Ieri si è riunito a Sesto Calende un gruppo di lavoro per la "valorizzazione del cicloturismo nell'area lacuale dei laghi Maggiore, Orta, Varese".
Tale incontro si inserisce nelle attività di programmazione turistica delle Regioni Piemonte e Lombardia ed è stato organizzato in collaborazione con Sviluppo Piemonte Turismo e la società Explora (che già si era occupata di Destination Management per Expo).
Devo dire che è stato estremamente interessante perchè si è trattato di un workshop CONCRETO.
Purtroppo ho perso il primo incontro dove si è parlato del progetto, ma ho potuto recuperare le informazioni.
Obiettivo del gruppo di lavoro era quello di identificazione delle aree di forza e debolezza (abbozzo di SWOT?) rilevanti al fine della realizzazione del progetto.
Questa identificazione è stata fatta in un primo tempo a livello individuale: ciascuno di noi doveva scrivere 7 punti di forza e 7 punti di criticità su altrettanti post-it colorati.
Poi si sono costituiti dei gruppi eterogenei (per area di provenienza geografica e professionale diverse) dove si sono condivisi i vari punti e creato un tabellone riassuntivo.
I gruppi hanno poi presentato in 5 minuti gli highlights del loro lavoro.
Ne è scaturita una mappa di problematiche (alcune: campanilismi, professionalità da migliorare, infrastrutture, ecc.) e opportunità (alcune: ricchezza dell'offerta dal punto di vista paesaggistico, culturale, enogastronomico, percorsi già presenti e mappati fattibili da diverse tipologie di ciclisti, ecc.), da vagliare durante il processo di realizzazione del progetto.
Non tutte le aree critiche saranno risolvibili da subito, ma ci si concentrerà sul 20% più importante di esse, per cercare di dare risposte in tempi utili.
Il prossimo appuntamento, durante il quale si esaminerà il lavoro riassuntivo che verrà redatto dagli organizatori, sarà in Piemonte,
Ci saranno poi altri due incontri successivi per cercare insieme le possibili soluzioni - concrete e realizzabili - alle problematiche principali.
Devo dire che sono estremamente soddisfatta, è stata la mia prima partecipazione a un incontro così concreto: qualche volta oltre ai bla-bla si riesce anche a lavorare in modo pratico!
mercoledì 13 aprile 2016
venerdì 12 febbraio 2016
BIT 2016
Anche quest'anno è arrivato il giorno della trasferta alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo).
Già l'anno scorso mi sembrava sottotono rispetto al 2014 (qui l'articolo) e anche questa edizione 2016 non mi ha convinto.
Se avessi considerato tutto il lavoro arretrato probabilmente non mi sarei mossa dal B&B, ma ero molto interessata ad alcuni seminari sul digital marketing per il turismo.
Anche quest'anno, niente code per strada, posteggi liberi nei dintorni della fiera...
Ieri navigando sul sito di Bit per cercare di organizzarmi il tour, non avevo trovato una mappa di padiglioni e stand, oggi ho capito perchè.
Scritto via facebook ho avuto risposta che nella guida pocket all'ingresso della Fiera avrei trovato tutto. In effetti la mappa era presente, con tutti i padiglioni numerati ma...cercando sulla guida gli espositori e gironzolando in attesa del primo seminario mi son resa conto che i padiglioni espositivi erano solo 3 (il 9, l'11 e il 14) !!!! di cui uno totalmente dedicato all'Italia.
Anche quest'anno la Regione Piemonte non era presente, probabilmente a causa della disastrosa situazione finanziaria in cui versa, e quindi niente ATL, niente Distretto dei Laghi, nulla di nulla, nonostante siano anni che ci si ripete che il turismo è una delle risorse principali della Regione, con le bellezze naturali e culturali di cui dispone. Peccato perdere occasione di entrare in contatto con buyers che arrivano da tutto il mondo.
Nei pochi momenti liberi tra un seminario e l'altro ho gironzolato tra i vari stand ma non ho notato particolari attività aggiuntive. Pochi punti di ristoro e non certo economici.
Non moltissima gente in giro, ma a metà pomeriggio grande assembramento vicino allo stand di Israele dove si stavano disponendo cibarie incellophanate sui desk....tristezzaaaaaaaaaaaa.
Comunque per chi volesse fare una visita, la si puo' considerare come una gigantesca agenzia di viaggi, dove si puo' recuperare materiale informativo di tante nazioni, regioni, comuni, strutture ricettive e attività sportive. La qualità del materiale in alcuni casi è davvero notevole, ben realizzato, belle foto, tante informazioni sulle attività che si possono svolgere sui territori.
Un po' di colore allo stand in cui si presentava il Ferrari Land in costruzione a Barcellona.
Un po' di mestizia qua e la'...
La qualità dei seminari a cui ho partecipato, invece, è stata di ottimo livello ma, purtroppo, le 3 sale convegni erano divise soltanto da pannelli mobili e non erano insonorizzate...vi lascio immaginare il frastuono, che quasi copriva la voce dei relatori, nonostante avessero il microfono.
Verso mezzogiorno si sentivano pure rumori di stoviglie....
Ho scritto sulla pagina fb di Bit per lamentare questa situazione e spero che per il futuro si possa migliorare.
Uno dei seminari aveva come argomento il mondo dei blogger turistici, mondo che ancora non conosco bene e col quale finalmente ho avuto il primo approccio, positivo, merito certamente delle due relatrici, preparate,spigliate,concrete ed efficaci.
Alla fine una delle cose che mi ha colpito di più è questa:
Già l'anno scorso mi sembrava sottotono rispetto al 2014 (qui l'articolo) e anche questa edizione 2016 non mi ha convinto.
Se avessi considerato tutto il lavoro arretrato probabilmente non mi sarei mossa dal B&B, ma ero molto interessata ad alcuni seminari sul digital marketing per il turismo.
Anche quest'anno, niente code per strada, posteggi liberi nei dintorni della fiera...
Ieri navigando sul sito di Bit per cercare di organizzarmi il tour, non avevo trovato una mappa di padiglioni e stand, oggi ho capito perchè.
Scritto via facebook ho avuto risposta che nella guida pocket all'ingresso della Fiera avrei trovato tutto. In effetti la mappa era presente, con tutti i padiglioni numerati ma...cercando sulla guida gli espositori e gironzolando in attesa del primo seminario mi son resa conto che i padiglioni espositivi erano solo 3 (il 9, l'11 e il 14) !!!! di cui uno totalmente dedicato all'Italia.
Anche quest'anno la Regione Piemonte non era presente, probabilmente a causa della disastrosa situazione finanziaria in cui versa, e quindi niente ATL, niente Distretto dei Laghi, nulla di nulla, nonostante siano anni che ci si ripete che il turismo è una delle risorse principali della Regione, con le bellezze naturali e culturali di cui dispone. Peccato perdere occasione di entrare in contatto con buyers che arrivano da tutto il mondo.
Nei pochi momenti liberi tra un seminario e l'altro ho gironzolato tra i vari stand ma non ho notato particolari attività aggiuntive. Pochi punti di ristoro e non certo economici.
Non moltissima gente in giro, ma a metà pomeriggio grande assembramento vicino allo stand di Israele dove si stavano disponendo cibarie incellophanate sui desk....tristezzaaaaaaaaaaaa.
Comunque per chi volesse fare una visita, la si puo' considerare come una gigantesca agenzia di viaggi, dove si puo' recuperare materiale informativo di tante nazioni, regioni, comuni, strutture ricettive e attività sportive. La qualità del materiale in alcuni casi è davvero notevole, ben realizzato, belle foto, tante informazioni sulle attività che si possono svolgere sui territori.
Un po' di colore allo stand in cui si presentava il Ferrari Land in costruzione a Barcellona.
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| Io con WoodyWoodpecker |
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| Stand Egitto |
Verso mezzogiorno si sentivano pure rumori di stoviglie....
Ho scritto sulla pagina fb di Bit per lamentare questa situazione e spero che per il futuro si possa migliorare.
Uno dei seminari aveva come argomento il mondo dei blogger turistici, mondo che ancora non conosco bene e col quale finalmente ho avuto il primo approccio, positivo, merito certamente delle due relatrici, preparate,spigliate,concrete ed efficaci.
Alla fine una delle cose che mi ha colpito di più è questa:
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| BIT - IT |
venerdì 5 febbraio 2016
Febbraio 2016 - Messaggi d’autore in bottiglia
Una bella iniziativa di Provincia e Atl di Novara - UN FEBBRAIO DA NON DIMENTICARE - ci sta permettendo di godere di molte iniziative culturali a ingresso gratuito sui territori a noi vicini.
A fine 2015 infatti, rendendosi conto del residuo attivo di un finanziamento per iniziative culturali, la Provincia di Novara ha deciso, con ATL, di bandire un concorso per eventi da svolgersi entro febbraio 2016, per vivacizzare un periodo altrimenti un po' fiacco...
Tra le proposte pervenute sono state scelte quelle di 15 Associazioni, tra le quali è stato suddiviso il (modesto) finanziamento (cliccare qui per il programma).
Una di queste è La Finestra sul Lago, già organizzatrice della rassegna musicale itinerante Un Paese a Sei Corde e di parecchi altri eventi culturali, che si è inventata i MESSAGGI D'AUTORE IN BOTTIGLIA, incontri letterari "animati".
Dalla presentazione dell'Associazione: <<I temi degli incontri, corredati da letture esemplificative, attraversano la storia della Letteratura Italiana. Nel corso della serata verranno aperte bottiglie all'interno delle quali si troveranno citazioni tratte dall'autore o dagli autori protagonisti dell'incontro. I messaggi in bottiglia daranno spunto per argomenti di dibattito, piccoli quiz, approfondimenti. L'incontro spettacolo prevede inoltre contributi audio e/o video, piccole rubriche di Italiano (grammatica, ortografia, retorica, metrica, ecc.) ed un "Question Time" per soddisfare le curiosità del pubblico (oltre che per far fare pessime figure al conduttore e scatenare l'ilarità degli astanti!).
Tutti gli incontri sono condotti da Domenico Brioschi, attore e regista, che offre al pubblico uno sguardo particolare sui temi trattati, non quello del critico o del professore, ma quello di uomo di spettacolo. Competenza e nozioni, quindi, ma condite con ironia e umorismo, approfondendo aspetti poco conosciuti, ma illuminanti per comprendere meglio le opere presentate.>>
Quattro appuntamenti sono previsti a Bolzano Novarese e di questi uno si è svolto ieri sera, dedicato a GIANNI RODARI e dal sottotitolo "La fantasia al potere".
L'incontro, introdotto dal Sindaco Giulio Frattini, è stato molto partecipato dai cittadini, tutti i posti predisposti per la serata in sala consiliare erano occupati da circa una trentina di persone.
Domenico Brioschi, attore, regista, doppiatore, ci ha raccontato alcuni episodi della biografia di Rodari e alcuni aneddoti sconosciuti alla maggior parte degli spettatori partendo dalla citazione di un suo scritto, arrotolato dentro una bottiglia e letto da Filippo Frattini.
La lettura di alcune delle "Favole al telefono" ci ha offerto spunti di riflessione sui messaggi che Rodari voleva trasmettere, non soltanto ai bambini, per ragionare su temi importanti.
Ha colpito molto una delle frasi finali della filastrocca sull'inventare i numeri;
<<la lagrima di un bambino capriccioso pesa meno del vento, quella di un bambino affamato pesa più di tutta la terra>>
Rodari non aveva paura di affrontare nei testi per i bambini alcune tematiche quali la solitudine o la morte. Non voleva evitarli, perchè erano parte della vita, e li ha trattati con la fantasia che gli ha permesso di essere il grande personaggio e scrittore che fu, scomparso troppo presto, a 60 anni.
A questo proposito Brioschi ci ha letto la frase finale del racconto breve "C'era due volte il Barone Lamberto", tradotto in ben 11 lingue, ambientato, come tutti sapete, sulla nostra splendida Isola di San Giulio.
Il prossimo appuntamento a Bolzano Novarese è per l'11 febbraio e riguarderà Italo Calvino, e la riscoperta del suo umorismo poco compreso.
A fine 2015 infatti, rendendosi conto del residuo attivo di un finanziamento per iniziative culturali, la Provincia di Novara ha deciso, con ATL, di bandire un concorso per eventi da svolgersi entro febbraio 2016, per vivacizzare un periodo altrimenti un po' fiacco...
Tra le proposte pervenute sono state scelte quelle di 15 Associazioni, tra le quali è stato suddiviso il (modesto) finanziamento (cliccare qui per il programma).
Una di queste è La Finestra sul Lago, già organizzatrice della rassegna musicale itinerante Un Paese a Sei Corde e di parecchi altri eventi culturali, che si è inventata i MESSAGGI D'AUTORE IN BOTTIGLIA, incontri letterari "animati".
Dalla presentazione dell'Associazione: <<I temi degli incontri, corredati da letture esemplificative, attraversano la storia della Letteratura Italiana. Nel corso della serata verranno aperte bottiglie all'interno delle quali si troveranno citazioni tratte dall'autore o dagli autori protagonisti dell'incontro. I messaggi in bottiglia daranno spunto per argomenti di dibattito, piccoli quiz, approfondimenti. L'incontro spettacolo prevede inoltre contributi audio e/o video, piccole rubriche di Italiano (grammatica, ortografia, retorica, metrica, ecc.) ed un "Question Time" per soddisfare le curiosità del pubblico (oltre che per far fare pessime figure al conduttore e scatenare l'ilarità degli astanti!).
Tutti gli incontri sono condotti da Domenico Brioschi, attore e regista, che offre al pubblico uno sguardo particolare sui temi trattati, non quello del critico o del professore, ma quello di uomo di spettacolo. Competenza e nozioni, quindi, ma condite con ironia e umorismo, approfondendo aspetti poco conosciuti, ma illuminanti per comprendere meglio le opere presentate.>>
Quattro appuntamenti sono previsti a Bolzano Novarese e di questi uno si è svolto ieri sera, dedicato a GIANNI RODARI e dal sottotitolo "La fantasia al potere".
L'incontro, introdotto dal Sindaco Giulio Frattini, è stato molto partecipato dai cittadini, tutti i posti predisposti per la serata in sala consiliare erano occupati da circa una trentina di persone.
Domenico Brioschi, attore, regista, doppiatore, ci ha raccontato alcuni episodi della biografia di Rodari e alcuni aneddoti sconosciuti alla maggior parte degli spettatori partendo dalla citazione di un suo scritto, arrotolato dentro una bottiglia e letto da Filippo Frattini.
La lettura di alcune delle "Favole al telefono" ci ha offerto spunti di riflessione sui messaggi che Rodari voleva trasmettere, non soltanto ai bambini, per ragionare su temi importanti.
Ha colpito molto una delle frasi finali della filastrocca sull'inventare i numeri;
<<la lagrima di un bambino capriccioso pesa meno del vento, quella di un bambino affamato pesa più di tutta la terra>>
Rodari non aveva paura di affrontare nei testi per i bambini alcune tematiche quali la solitudine o la morte. Non voleva evitarli, perchè erano parte della vita, e li ha trattati con la fantasia che gli ha permesso di essere il grande personaggio e scrittore che fu, scomparso troppo presto, a 60 anni.
A questo proposito Brioschi ci ha letto la frase finale del racconto breve "C'era due volte il Barone Lamberto", tradotto in ben 11 lingue, ambientato, come tutti sapete, sulla nostra splendida Isola di San Giulio.
Il prossimo appuntamento a Bolzano Novarese è per l'11 febbraio e riguarderà Italo Calvino, e la riscoperta del suo umorismo poco compreso.
mercoledì 30 dicembre 2015
Mito e natura – Palazzo Reale - Milano - fino al 10 gennaio 2016.
Non ero molto attratta da questa mostra ma a Davide, appassionato della cultura classica ellenica, interessava e quindi, vista l’offerta in abbinamento con la mostra su Giotto (18 euro le 2 mostre invece che 24) l'abbiamo visitata.
La mostra rientra tra le iniziative in qualche modo legate ad Expo 2015 e ci offre varie rappresentazioni della natura legate alle attività umane (agricoltura, pesca, guerra, offerte agli dei, ecc.).
Non sono una esperta e nel sito della mostra leggo di opere che “provengono da musei italiani e internazionali fra cui il Museo Archeologico di Atene, il Kunsthistoriches Museum di Vienna e il Louvre di Parigi”.
La mostra è organizzata in aree tematiche: il mare, la terra, il giardino, nature morte, alcune di esse.
I reperti sono molto affascinanti e ce ne sono alcuni di una bellezza misteriosa ma ho trovato l’allestimento pessimo e decisamente penalizzante per la fruizione completa della mostra.
Dopo l’ingresso entriamo nella prima sala dove notiamo il retro di una statua, leggiamo il testo incollato alla parete che ci avvisa che verremo accolti da Dioniso… peccato che entrando nella sala la statua sia di spalle! Purtroppo non si potevano fare foto (!!!) ma ho recuperato l'immagine qui.
L’allestimento è bello, peccato che l'entrata nella stanza sia in fondo a destra, per chi vede la foto, e quindi la prima cosa che si vede è il retro della statua. Non mi è sembrato un inizio molto attrattivo…
Nelle varie stanze le didascalie delle opere sono scritte in caratteri bianchi e per la maggior parte attaccate a muri gialli oppure alle bacheche di vetro: si leggono con difficoltà (vedi esempio sul sito Lifegate qui).
L’audioguida (compresa nel prezzo del biglietto) suggerisce di visitare la mostra seguendo in modo progressivo i numeri apposti vicino alle opere che hanno la spiegazione ma da subito, nella prima stanza, bisogna fare un percorso di andata-ritorno (in uno spazio non proprio grande) per seguire i numeri (ingresso, percorso sulla destra, ritorno sul percorso a sinistra, e poi tornare da destra per entrare nella seconda stanza), cio’ crea abbastanza caos nel flusso dei visitatori. Immagino che la maggior parte (e anche io, se avessi immaginato) ascoltasse i commenti seguendo i numeri nella maniera più comoda per minimizzare il percorso, saltando di palo in frasca…
L’audioguida descrive solo alcune delle opere, peccato che per alcuni dei vasi, grandi, bellissimi, vengano descritte anche scene riportate sul retro, che però non è visibile: in un caso le bacheche sono disposte in modo tale da creare un perimetro con all'interno una installazione della quale, francamente, avrei fatto a meno (vedi foto dal sito di Repubblica): sarebbe stato meglio permettere ai visitatori di ammirare i vasi nella loro interezza creando il passaggio all’interno (lo spazio c’è).
All’esterno è stato allestito un giardino le cui piante, purtroppo, sono ora per la maggior parte rinsecchite. L'idea era carina, mi sarebbe piaciuto vederlo questa estate.
Ho trovato gli affreschi di Pompei bellissimi per qualità del disegno e colori: sono attaccati al muro e davanti hanno una “quinta” ritagliata, per vederli nella loro interezza ho dovuto sporgermi a destra e a sinistra perché il riquadro, se si ammiravano da lontano, “mangia” parte dell’affresco.
Alcuni oggetti erano incredibili: la coroncina di foglie e frutti di mirto in oro sbalzato, i grandi vasi con le rappresentazioni di Dioniso, il “tuffatore”, disegno di una nitidezza ancora perfetta, dipinto sull’interno del coperchio di una tomba, molto famoso.
Ultima chicca: la sala dove si possono visionare alcuni reperti di cibo ritrovati a Pompei, molto interessante! Nelle bacheche si trova anche una pagnotta! Alle pareti dei pezzi di affreschi appesi in modo tale, però, che per vederli nella loro interezza mi sono dovuta alzare in punta di piedi perché venivano nascosti parzialmente dalle bacheche (si vede qui)
Nell’ultima stanza, con nature morte di Filippo de Pisis, il commento dell’audioguida è solo per un quadro.
All'uscita, il guest-book. Non mi sono risparmiata.
La mostra rientra tra le iniziative in qualche modo legate ad Expo 2015 e ci offre varie rappresentazioni della natura legate alle attività umane (agricoltura, pesca, guerra, offerte agli dei, ecc.).
Non sono una esperta e nel sito della mostra leggo di opere che “provengono da musei italiani e internazionali fra cui il Museo Archeologico di Atene, il Kunsthistoriches Museum di Vienna e il Louvre di Parigi”.
La mostra è organizzata in aree tematiche: il mare, la terra, il giardino, nature morte, alcune di esse.
I reperti sono molto affascinanti e ce ne sono alcuni di una bellezza misteriosa ma ho trovato l’allestimento pessimo e decisamente penalizzante per la fruizione completa della mostra.
Dopo l’ingresso entriamo nella prima sala dove notiamo il retro di una statua, leggiamo il testo incollato alla parete che ci avvisa che verremo accolti da Dioniso… peccato che entrando nella sala la statua sia di spalle! Purtroppo non si potevano fare foto (!!!) ma ho recuperato l'immagine qui.
L’allestimento è bello, peccato che l'entrata nella stanza sia in fondo a destra, per chi vede la foto, e quindi la prima cosa che si vede è il retro della statua. Non mi è sembrato un inizio molto attrattivo…
Nelle varie stanze le didascalie delle opere sono scritte in caratteri bianchi e per la maggior parte attaccate a muri gialli oppure alle bacheche di vetro: si leggono con difficoltà (vedi esempio sul sito Lifegate qui).
L’audioguida (compresa nel prezzo del biglietto) suggerisce di visitare la mostra seguendo in modo progressivo i numeri apposti vicino alle opere che hanno la spiegazione ma da subito, nella prima stanza, bisogna fare un percorso di andata-ritorno (in uno spazio non proprio grande) per seguire i numeri (ingresso, percorso sulla destra, ritorno sul percorso a sinistra, e poi tornare da destra per entrare nella seconda stanza), cio’ crea abbastanza caos nel flusso dei visitatori. Immagino che la maggior parte (e anche io, se avessi immaginato) ascoltasse i commenti seguendo i numeri nella maniera più comoda per minimizzare il percorso, saltando di palo in frasca…
L’audioguida descrive solo alcune delle opere, peccato che per alcuni dei vasi, grandi, bellissimi, vengano descritte anche scene riportate sul retro, che però non è visibile: in un caso le bacheche sono disposte in modo tale da creare un perimetro con all'interno una installazione della quale, francamente, avrei fatto a meno (vedi foto dal sito di Repubblica): sarebbe stato meglio permettere ai visitatori di ammirare i vasi nella loro interezza creando il passaggio all’interno (lo spazio c’è).
All’esterno è stato allestito un giardino le cui piante, purtroppo, sono ora per la maggior parte rinsecchite. L'idea era carina, mi sarebbe piaciuto vederlo questa estate.
Ho trovato gli affreschi di Pompei bellissimi per qualità del disegno e colori: sono attaccati al muro e davanti hanno una “quinta” ritagliata, per vederli nella loro interezza ho dovuto sporgermi a destra e a sinistra perché il riquadro, se si ammiravano da lontano, “mangia” parte dell’affresco.
Alcuni oggetti erano incredibili: la coroncina di foglie e frutti di mirto in oro sbalzato, i grandi vasi con le rappresentazioni di Dioniso, il “tuffatore”, disegno di una nitidezza ancora perfetta, dipinto sull’interno del coperchio di una tomba, molto famoso.
Ultima chicca: la sala dove si possono visionare alcuni reperti di cibo ritrovati a Pompei, molto interessante! Nelle bacheche si trova anche una pagnotta! Alle pareti dei pezzi di affreschi appesi in modo tale, però, che per vederli nella loro interezza mi sono dovuta alzare in punta di piedi perché venivano nascosti parzialmente dalle bacheche (si vede qui)
Nell’ultima stanza, con nature morte di Filippo de Pisis, il commento dell’audioguida è solo per un quadro.
All'uscita, il guest-book. Non mi sono risparmiata.
venerdì 4 dicembre 2015
I grandi fotografi e l'Italia.
La mostra, allestita nel Palazzo della Ragione a Milano e aperta fino al 7 febbraio 2016, è davvero interessante per svariati motivi.
L'ingresso costa 12 euro, poche riduzioni (Tci e Fai e poco altro) ma comprende l'audioguida che per ogni fotografo racconta i fatti salienti della vita e della carriera.
Ascoltando tutto e osservando con attenzione la mia visita è durata un'ora e mezza. Molte le foto.
Qualche foto famosa, ma non molte.
L'itinerario è organizzato per artista, ad ognuno è dedicata una sezione con un massimo di 10-12 foto.
Interessante perchè propone visioni diverse della nostra Italia da parte di fotografi che hanno scattato di passaggio o durante soggiorni lunghi, che hanno scattato di loro iniziativa o perchè gli era stato commissionato, che hanno scattato per documentare o per raccontare.
Momenti della nostra storia che rimarranno fissati per sempre, ringrazio questi artisti per le loro interpretazioni del nostro paese!
Interessante anche perchè mi ha fatto conoscere tecniche che non conoscevo, alcune mi sono piaciute altre meno:
- la camera obscura di Abelardo Morell,
- le foto a colori scattate dai treni di Bernard Plossu, stampate con una tecnica che le rende leggermente sgranate e regala loro uno strano effetto,
- i mix di Art Kane che simulano una scomparsa nelle acque di Venezia,
- la tecnica di Hiroyuki Masuyama, "Painting meet photography", quella che mi ha più affascinato, con le sue sovrapposizioni che sembrano acquarelli.
Altri 3 artisti che mi hanno colpito con le loro opere esposte:
- Salgado e il suo racconto della mattanza,
- Elina Brotherus e i suoi autoritratti,
- Paul Strand e la sua visione dell'Italia di provincia con gli scatti a Luzzara.
Esposte anche opere di molti altri, tra cui Newton, McCurry e Cartier-Bresson.
L'ingresso costa 12 euro, poche riduzioni (Tci e Fai e poco altro) ma comprende l'audioguida che per ogni fotografo racconta i fatti salienti della vita e della carriera.
Ascoltando tutto e osservando con attenzione la mia visita è durata un'ora e mezza. Molte le foto.
Qualche foto famosa, ma non molte.
L'itinerario è organizzato per artista, ad ognuno è dedicata una sezione con un massimo di 10-12 foto.
Interessante perchè propone visioni diverse della nostra Italia da parte di fotografi che hanno scattato di passaggio o durante soggiorni lunghi, che hanno scattato di loro iniziativa o perchè gli era stato commissionato, che hanno scattato per documentare o per raccontare.
Momenti della nostra storia che rimarranno fissati per sempre, ringrazio questi artisti per le loro interpretazioni del nostro paese!
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| Foto di Robert Capa |
Interessante anche perchè mi ha fatto conoscere tecniche che non conoscevo, alcune mi sono piaciute altre meno:
- la camera obscura di Abelardo Morell,
- le foto a colori scattate dai treni di Bernard Plossu, stampate con una tecnica che le rende leggermente sgranate e regala loro uno strano effetto,
- i mix di Art Kane che simulano una scomparsa nelle acque di Venezia,
- la tecnica di Hiroyuki Masuyama, "Painting meet photography", quella che mi ha più affascinato, con le sue sovrapposizioni che sembrano acquarelli.
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| Opera di Hiroyuki Masuyama |
Altri 3 artisti che mi hanno colpito con le loro opere esposte:
- Salgado e il suo racconto della mattanza,
- Elina Brotherus e i suoi autoritratti,
- Paul Strand e la sua visione dell'Italia di provincia con gli scatti a Luzzara.
Esposte anche opere di molti altri, tra cui Newton, McCurry e Cartier-Bresson.
venerdì 11 settembre 2015
#myexpo2015 - parte 4
Vagando nei cluster del riso, del cacao e del caffè si trovano decine di piccoli stand: la maggior parte espongono grandi cartelloni con le loro bellezze turistiche e l'aggancio con le tematiche di Expo si riduce a qualche prodotto alimentare proveniente dal paese, con una scheda che ne spiega le modalità di coltivazione e gli utilizzi che se ne fanno.
Ogni tanto un desk con qualche cibaria da provare (a pagamento), qualche prodotto di artigianato o qualche curiosità.
Come per esempio allo stand di Timor Leste, dove si puo' ammirare il prodotto del Musang, specie di gatto selvatico asiatico, che si nutre scegliendo i chicchi migliori e più maturi del caffè, e poi li deposita sotto forma di escrementi. Questi vengono raccolti, i chicchi che sono stati digeriti vengono estratti e ripuliti dagli enzimi dello stomaco del Musang, tostati, miscelati con altre 2 qualità pregiate, e venduti poi a prezzi astronomici.
Nel cluster delle spezie abbiamo visitato l’Afghanistan, i cui prodotti erano presentati in teche di vetro, come se fossero "gioielli". In effetti lo zafferano è uno degli alimenti più preziosi...
Nello stand del Brunei ci aspettavamo qualcosa di eclatante, visto che il Sultano è uno degli uomini più ricchi del mondo, invece era molto semplice, nel cluster delle spezie. Erano illustrati i prodotti con le relative spiegazioni e le vie commerciali.
Di molti padiglioni non è il caso di parlare in quanto li ho personalmente trovati "anonimi" (Argentina, Cuba, Basmati Pavillon...)
L'Azerbaijan non l'abbiamo potuto visitare perchè era in programma la visita del capo di stato e relativa moglie e quindi era tutto blindato, consiglio di informarsi su quali sono i giorni "speciali" prima di programmare la visita.
In compenso ci siamo imbattute casualmente nella sfilata di Foody...argh....la fanno ad orari prefissati...informatevi.....
(segue)
Ogni tanto un desk con qualche cibaria da provare (a pagamento), qualche prodotto di artigianato o qualche curiosità.
Come per esempio allo stand di Timor Leste, dove si puo' ammirare il prodotto del Musang, specie di gatto selvatico asiatico, che si nutre scegliendo i chicchi migliori e più maturi del caffè, e poi li deposita sotto forma di escrementi. Questi vengono raccolti, i chicchi che sono stati digeriti vengono estratti e ripuliti dagli enzimi dello stomaco del Musang, tostati, miscelati con altre 2 qualità pregiate, e venduti poi a prezzi astronomici.
Nel cluster delle spezie abbiamo visitato l’Afghanistan, i cui prodotti erano presentati in teche di vetro, come se fossero "gioielli". In effetti lo zafferano è uno degli alimenti più preziosi...
Nello stand del Brunei ci aspettavamo qualcosa di eclatante, visto che il Sultano è uno degli uomini più ricchi del mondo, invece era molto semplice, nel cluster delle spezie. Erano illustrati i prodotti con le relative spiegazioni e le vie commerciali.
Di molti padiglioni non è il caso di parlare in quanto li ho personalmente trovati "anonimi" (Argentina, Cuba, Basmati Pavillon...)
L'Azerbaijan non l'abbiamo potuto visitare perchè era in programma la visita del capo di stato e relativa moglie e quindi era tutto blindato, consiglio di informarsi su quali sono i giorni "speciali" prima di programmare la visita.
In compenso ci siamo imbattute casualmente nella sfilata di Foody...argh....la fanno ad orari prefissati...informatevi.....
(segue)
venerdì 4 settembre 2015
Motopasseggiate - Il giro attorno al Lago d'Orta
Cari Amici Motociclisti, questo itinerario non è troppo impegnativo ma comprende belle strade, belle curve, bei panorami e tante possibilità di sosta per ammirare le nostre bellezze naturali e culturali (e farsi degli spuntini).
Senza soste si tratta di circa un'oretta e mezza di giro, ma potete tranquillamente riempire una intera giornata.
Uscendo dal B&B svoltate a destra e poi ancora a destra e proseguite sulla strada principale. Il primo panorama che vi apparirà, sulla sinistra, sarà quello della Torre di Buccione con, sullo sfondo, il Monte Rosa.
Se volete, potete fare una deviazione per salire al convento del Monte Mesma, si puo' arrivare in cima in moto, bel panorama sul lago. Il convento non è visitabile sempre, solo in alcune occasioni, la chiesa è aperta.
Ritornate sulla strada principale e proseguite fino ad arrivare a un incrocio dove dovete svoltare a sinistra seguendo il cartello con la scritta "Vacciago", poi bisogna subito svoltare a destra. Passerete in mezzo al piccolo paesino, frazione di Ameno, con bellissimi palazzi settecenteschi e ottocenteschi contornati da giardini lussureggianti.
Arriverete poi a un piazzale dove consiglio una sosta per ammirare la bella veduta del lago e, se è sereno, del Monte Rosa.
A una estremità del piazzale il Santuario della Bocciola (fine Settecento), sorto sui resti di una antica chiesa del 1500 edificata perchè in quel posto si diceva fosse apparsa la Madonna a una giovane contadina.
Riprendendo la strada arriverete a Miasino (trovate un benzinaio) dove, al primo svincolo che vi appare dovete girare a sinistra per iniziare la discesa verso il lago.
Se volete visitare Miasino lasciate la moto di fronte al benzinaio e bighellonate per le stradine (non mancate Villa Nigra, cortile visitabile) e arrivate alla bellissima chiesa di San Rocco, in posizione panoramica, una delle più belle, frutto della ricchezza degli antichi abitanti di Miasino e restaurata, contiene opere importanti.
Seguendo poi le indicazioni per Orta, passerete attraverso il paesino di Legro che è noto per i murales che decorano i muri delle case, ispirati alle opere di Gianni Rodari (nato a Omegna) e ai film che hanno come protagonista il lago d'Orta.
Continuando a scendere, passerete sotto la ferrovia ed arriverete ad una rotonda dove vedrete la costruzione in stile moresco dell'Hotel Ristorante Villa Crespi (gestito dallo Chef Cannavacciuolo): andando diritti si arriva ad Orta, ma ne parleremo un'altra volta, oggi girate a destra, e costeggiate tutto il lago, lungo il quale troverete benzinai (Orta, Pettenasco, Omegna) e luoghi dove rifocillarvi, oltre che diverse spiagge attrezzate.
Potete fermarvi a Pettenasco per una bella passeggiata in riva al lago e per visitare un piccolo museo che è un gioiellino, il museo dell'Arte e della Tornitura del Legno.
Proseguite poi verso Omegna, la cittadina non è granchè bella, ma eventualmente potete fare sosta per una passeggiata sul lungolago carino, oppure per passare il resto del tempo al Lido, spiaggia attrezzata con piscine e bar.
Altrimenti proseguite per chiudere il giro e costeggiare l'altra sponda del lago, dove pero' la strada è un pò più in quota (dovete seguire i cartelli per Cesara e Nonio).
Tra dolci curve e scorci bellissimi del lago passerete attraverso Nonio e Cesara, paesini con graziose chiesette di collina.
Ci si allontana un po' dal lago ma quando arriverete nei pressi di Alzo vi si ripresenterà in tutta la sua bellezza. Ad Alzo potete scegliere se passare in mezzo al paesino oppure tenere la strada principale e prendere poi quella per il Santuario della Madonna del Sasso.
Dal piazzale della Chiesa si gode un panorama davvero mozzafiato su tutto il lago d'Orta. Potete salire fino in cima perchè c'è un posteggio gratuito, troverete anche un piccolo bar.
Ridiscendendo verso il lago seguite poi le indicazioni per Pella, paesino dove è carino passeggiare lungo il lago gustandosi un buon gelato della rinomata gelateria della Torre. Bisogna però lasciare la moto fuori dal centro storico, perche non è aperto ai veicoli.
Tornando, rimanete lungo la strada che costeggia il lago fin dove vi è consentito, passerete per la bella chiesa romanica di San Filiberto e poi arriverete alla frazione di Lagna, dove ci sono delle belle spiaggette libere per prendere il sole.
Salirete poi verso S.Maurizio d'Opaglio, uno dei centri del Cusio rinomati per la produzione di rubinetteria (potete visitare il Museo del Rubinetto e della sua Tecnologia).
Seguendo i cartelli procederete verso Gozzano, dove potrete scendere al LIDO (grande posteggio) e scegliere tra la spiaggia attrezzata con bar/ristorante oppure l'angolino di spiaggetta libera vicino al molo di attracco della Navigazione.
Da lì si chiude il giro, si torna a Bolzano Novarese in 5 minuti.
Consigli di viaggio:
l'ideale sarebbe arrivare al B&B di venerdì sera per iniziare il giro la mattina ed inserire la visita di Orta e dell'Isola di San Giulio (che richiedono almeno 3 orette), chiudendo così il giro in serata. La domenica mattina consigliamo salita al Mottarone con pranzo in uno dei ristorantini in cima.
Le foto sono di mia proprietà.
Senza soste si tratta di circa un'oretta e mezza di giro, ma potete tranquillamente riempire una intera giornata.
Uscendo dal B&B svoltate a destra e poi ancora a destra e proseguite sulla strada principale. Il primo panorama che vi apparirà, sulla sinistra, sarà quello della Torre di Buccione con, sullo sfondo, il Monte Rosa.
Se volete, potete fare una deviazione per salire al convento del Monte Mesma, si puo' arrivare in cima in moto, bel panorama sul lago. Il convento non è visitabile sempre, solo in alcune occasioni, la chiesa è aperta.
Ritornate sulla strada principale e proseguite fino ad arrivare a un incrocio dove dovete svoltare a sinistra seguendo il cartello con la scritta "Vacciago", poi bisogna subito svoltare a destra. Passerete in mezzo al piccolo paesino, frazione di Ameno, con bellissimi palazzi settecenteschi e ottocenteschi contornati da giardini lussureggianti.
Arriverete poi a un piazzale dove consiglio una sosta per ammirare la bella veduta del lago e, se è sereno, del Monte Rosa.
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| La foto è stata scattata nel mese di dicembre. |
A una estremità del piazzale il Santuario della Bocciola (fine Settecento), sorto sui resti di una antica chiesa del 1500 edificata perchè in quel posto si diceva fosse apparsa la Madonna a una giovane contadina.
Riprendendo la strada arriverete a Miasino (trovate un benzinaio) dove, al primo svincolo che vi appare dovete girare a sinistra per iniziare la discesa verso il lago.
Se volete visitare Miasino lasciate la moto di fronte al benzinaio e bighellonate per le stradine (non mancate Villa Nigra, cortile visitabile) e arrivate alla bellissima chiesa di San Rocco, in posizione panoramica, una delle più belle, frutto della ricchezza degli antichi abitanti di Miasino e restaurata, contiene opere importanti.
Seguendo poi le indicazioni per Orta, passerete attraverso il paesino di Legro che è noto per i murales che decorano i muri delle case, ispirati alle opere di Gianni Rodari (nato a Omegna) e ai film che hanno come protagonista il lago d'Orta.
Continuando a scendere, passerete sotto la ferrovia ed arriverete ad una rotonda dove vedrete la costruzione in stile moresco dell'Hotel Ristorante Villa Crespi (gestito dallo Chef Cannavacciuolo): andando diritti si arriva ad Orta, ma ne parleremo un'altra volta, oggi girate a destra, e costeggiate tutto il lago, lungo il quale troverete benzinai (Orta, Pettenasco, Omegna) e luoghi dove rifocillarvi, oltre che diverse spiagge attrezzate.
Potete fermarvi a Pettenasco per una bella passeggiata in riva al lago e per visitare un piccolo museo che è un gioiellino, il museo dell'Arte e della Tornitura del Legno.
Proseguite poi verso Omegna, la cittadina non è granchè bella, ma eventualmente potete fare sosta per una passeggiata sul lungolago carino, oppure per passare il resto del tempo al Lido, spiaggia attrezzata con piscine e bar.
Altrimenti proseguite per chiudere il giro e costeggiare l'altra sponda del lago, dove pero' la strada è un pò più in quota (dovete seguire i cartelli per Cesara e Nonio).
Tra dolci curve e scorci bellissimi del lago passerete attraverso Nonio e Cesara, paesini con graziose chiesette di collina.
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| La chiesa di Nonio. |
Ci si allontana un po' dal lago ma quando arriverete nei pressi di Alzo vi si ripresenterà in tutta la sua bellezza. Ad Alzo potete scegliere se passare in mezzo al paesino oppure tenere la strada principale e prendere poi quella per il Santuario della Madonna del Sasso.
Dal piazzale della Chiesa si gode un panorama davvero mozzafiato su tutto il lago d'Orta. Potete salire fino in cima perchè c'è un posteggio gratuito, troverete anche un piccolo bar.
Ridiscendendo verso il lago seguite poi le indicazioni per Pella, paesino dove è carino passeggiare lungo il lago gustandosi un buon gelato della rinomata gelateria della Torre. Bisogna però lasciare la moto fuori dal centro storico, perche non è aperto ai veicoli.
Tornando, rimanete lungo la strada che costeggia il lago fin dove vi è consentito, passerete per la bella chiesa romanica di San Filiberto e poi arriverete alla frazione di Lagna, dove ci sono delle belle spiaggette libere per prendere il sole.
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| L'Isola di San Giulio vista dalla chiesa di San Filiberto di Pella |
Salirete poi verso S.Maurizio d'Opaglio, uno dei centri del Cusio rinomati per la produzione di rubinetteria (potete visitare il Museo del Rubinetto e della sua Tecnologia).
Seguendo i cartelli procederete verso Gozzano, dove potrete scendere al LIDO (grande posteggio) e scegliere tra la spiaggia attrezzata con bar/ristorante oppure l'angolino di spiaggetta libera vicino al molo di attracco della Navigazione.
Da lì si chiude il giro, si torna a Bolzano Novarese in 5 minuti.
Consigli di viaggio:
l'ideale sarebbe arrivare al B&B di venerdì sera per iniziare il giro la mattina ed inserire la visita di Orta e dell'Isola di San Giulio (che richiedono almeno 3 orette), chiudendo così il giro in serata. La domenica mattina consigliamo salita al Mottarone con pranzo in uno dei ristorantini in cima.
Le foto sono di mia proprietà.
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