giovedì 2 marzo 2023

La pista ciclopedonale di Gozzano

Cercando di tenermi un po' in forma, quasi tutte le mattine cammino su un percorso ad anello che parte e arriva al B&B, sono circa 5-6 km ma come camminata "standard" va più che bene.

Ogni tanto allungo il percorso verso la Torre di Buccione (vedi articolo) o verso il convento del Monte Mesma (vedi articolo). 

Questa volta ho provato a percorre il nuovissimo tratto della pista ciclopedonale di Gozzano.

La pista parte a circa metà della Via Baraggia e va verso la Caserma dei Carabinieri per poi proseguire fino alla vecchia stazione ferroviaria di Gozzano. 

Il tratto dal B&B alla Caserma dei Carabinieri è di 2,7 km.

Il percorso a piedi fino alla Stazione dei Carabinieri di Gozzano

La strada prosegue poi diritta, con due corsie per le biciclette più la corsia per i pedoni.

Altre vedute della pista ciclopedonale


La pista per ora finisce alla vecchia stazione abbandonata.


Il ritorno, fatto sulla stessa pista, piega poi verso Bolzano Novarese sulla Via Casale, dopo la salita di Via Torre si percorre la Via Santa Maria e si rientra al B&B per la Via Padre Picco.

In totale sono una decina di chilometri molto semplici da percorrere.

Foto di proprietà Manuela Reggiori.


giovedì 23 giugno 2022

La leggenda dell'Acqua di San Giovanni

L'acqua di San Giovanni si prepara nella notte tra il 23 e il 24 giugno e porta amore, salute, fortuna e prosperità.

Fiori ed erbe del mio giardino per fare l'Acqua di S.Giovanni

La notte del 23 giugno, giorno che precede la nascita di San Giovanni Battista, è considerata magica, e si celebrano riti propiziatori e purificatori. La magia è legata al solstizio d’estate, momento in cui la natura giunge al massimo splendore. 

Per scongiurare le avversità si fanno falò propiziatori che rappresentano il sole e si prepara l’acqua di San Giovanni per raccogliere la rugiada, che simboleggia la luna. 

L’acqua di San Giovanni si prepara per sfruttare la forza e la potenza di piante e fiori intrisi della rugiada degli Dei, che la leggenda dice che cada appunto durante la notte di San Giovanni e doni ai fiori e alle piante una particolare forza.

-.-

Dopo il tramonto, le erbe raccolte vanno messe in acqua e si lasciano all’esterno per tutta la notte, così che possano assorbire la rugiada del mattino. Le erbe raccoglieranno la rugiada e da essa acquisiranno proprietà magiche.

La mattina del 24 giugno, l’acqua di San Giovanni si utilizza per lavare mani e viso, in una sorta di rituale propiziatorio e di purificazione che porterà amore, fortuna e salute.

Fonte testi: greenme.it

domenica 19 giugno 2022

Alla ricerca della lavanda nel Novarese

 La coltivazione della lavanda è una attività che da qualche tempo sta prendendo piede anche in Italia e, accanto alle aziende produttrici, ci sono sempre più aziende che uniscono alla produzione e al commercio anche l'aspetto turistico.

Qualche tempo fa ho esplorato le coltivazioni di Sale San Giovanni e quest'anno ho voluto provare a visitare quelle del Novarese di cui avevo recentemente letto sui social.

Il campo di lavanda a Cameri

Mi sono fatta un itinerario e sono partita presto la mattina in moto, prima tappa Carpignano Sesia.

Non trovo nulla online se non foto senza indicazioni quindi mi avventuro nel paese.

Purtroppo seguendo il navigatore la strada percorsa non è delle migliori, vialoni commerciali, traffico, camion... 

Consiglio vivamente di studiare un itinerario che passa per le stradine minori.



Dopo aver vagato per Carpignano trovo finalmente un signore su moto Bmw che mi indica gentilmente dove posso ammirare, da lontano, il campo di lavanda, non raggiungibile con i veicoli perchè in mezzo ad altri campi.

Mi fermo dove mi è stato indicato, sul culmine di un ponte sopra la ferrovia, ed ecco il campo di lavanda:

Il campo di lavanda a Carpignano Sesia con la panchina gigante.

C'è anche una panchina gigante ma purtroppo c'era un trattore proprio davanti...

Proseguendo il mio viaggio sulla SP15i verso la seconda tappa, scorgo sulla sinistra un altro campo raggiungibile con pochi metri di sterrato e quindi mi avventuro, ecco la foto:

Un secondo campo di lavanda a Carpignano Sesia

Nel frattempo la temperatura inizia a salire, con fatica giro la moto sullo sterrato e riprendo la SP verso Casalbeltrame, passando vicino all'outlet di Vicolungo (per chi fosse interessato allo shopping, ci sono anche diverse soluzioni per mangiare all'interno dell'outlet).

Avendo letto che i campi sono in prossimità delle "Chiese Matrioska" (dette così perchè sono una più piccola dell'altra tutte vicine), chiedo indicazioni e vengo indirizzata verso "La Poderia", un  negozio/ristorante che era chiuso perchè non ancora mezzogiorno.

Lì accanto si trova il Museo Etnografico dell’Attrezzo Agricolo ‘LÇivel che, leggo su internet, è aperto solo la domenica, quindi organizzatevi prima di decidere di andare.

Faccio il giro tutto intorno sperando di vedere qualcosa ma niente, purtroppo questo è quanto ho potuto fotografare, niente lavanda, forse anche quella all'interno del muro di cinta, tornero' in altro momento anche per visitare il museo, quindi, tappa a vuoto.

Le "chiese matrioska" a Casalbeltrame.


Terza tappa: Pernate. Qui avevo un riferimento: azienda VIOLESSENZA. Arrivata a Pernate ho faticato a trovarla, oltretutto mi si stava scaricando il cellulare :(

Alla fine sono arrivata qui:

Pernate

Ormai il caldo era esagerato, ho girovagato parecchio per trovare i punti che cercavo ma ho voluto comunque finire il giro e quindi mi sono diretta a Cameri.

E per fotuna che l'ho fatto perchè la visita a FIORE LILLA mi ha ripagato la fatica.

Il campo di lavanda a Cameri

Il campo di lavanda non è enorme, ma è studiato anche a misura di turisti, con qualche accorgimento per i bambini, sotto un ombrellone c'è il banchetto di vendita dei prodotti e una signora che è stata molto gentile e mi ha spiegato che è da due anni che hanno intrapreso questa attività. Hanno anche un grande campo di girasoli che fioriranno più avanti, organizzano anche diversi eventi e hanno il negozio a pochi metri.

Attenzione che quest'anno (2022), la loro lavanda verrà tutta raccolta dal 26 giugno, quindi affrettatevi, ne vale la pena!

Qui trovate anche un ristorante, io ho mangiato un bel piatto di prosciutto crudo con focaccia e una bottiglietta di minerale a 7 euro (mezzogiorno di un giorno feriale).

Vicino si trova Villa Picchetta, sede del Parco del Ticino che vale una visita, se non altro per gli affreschi.

Villa Picchetta a Cameri

Villa Picchetta a Cameri

Foto Manuela Reggiori (c)


sabato 26 febbraio 2022

In partenza la stagione 2022

Anche per il 2022 il nostro B&B ospiterà un unico nucleo famigliare o gruppo di amici alla volta.

Questo per garantirvi ancora quella tranquillità di cui tutti abbiamo bisogno dopo gli ultimi due anni di pandemia.

Chiedeteci informazioni a info@allombradelciliegio.it


venerdì 8 ottobre 2021

Nella Serra Morenica di Ivrea: Magnano e poi il lago di Viverone

8/10/2021.

Oggi mi sono addentrata nella Serra Morenica di Ivrea, allungando il giro per arrivare poi al lago di Viverone. Strade e asfalto belli, niente traffico e due tappe consigliatemi da un amico.

La prima è la Chiesa romanica di San Secondo (a Magnano), edificata nell'XI secolo e dal bellissimo campanile. Si trova poco dopo il complesso monastico di Bose, è isolata in una bella radura ma un tempo era circondata dall'originaria sede del paese di Magnano. La strada è asfaltata fino alla chiesa, dove si trova un piccolo posteggio. La chiesa era, naturalmente, era chiusa.

La chiesa di San Secondo a Magnano


Tornando sulla strada principale si arriva nella sede attuale di Magnano, con il suo Ricetto, sorto nel 1204 come borgo franco: è un tipico impianto architettonico di natura difensiva e popolare. Si trova nella parte alta del paese, sul crinale di una collina, e ha due ingressi: uno verso il cimitero attuale, l’altro dalla torre-porta esistente. 

L'ingresso al Ricetto di Magnano dalla torre-porta

Le casette si dispongono su file parallele, racchiuse nelle mura al di fuori delle quali sorge la Parrocchiale di Magnano.

La parrocchiale di Magnano

Per i testi mi sono aiutata qui, se volete leggere di più:

https://www.comune.magnano.bi.it/aree-tematiche/turismo

Giusto per info: a Magnano non ho trovato posti per mangiare o bere un cappuccino...

Ho proseguito in direzione del Lago di Viverone e ho intravisto un'altra chiesa romanica in una stradina e mi sono fermata: si tratta della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Pessano villaggio che contribuì a popolare, nel 1250, il borgo di Bollengo ma che in seguito scomparve.

La Chiesa dei Ss. Pietro e Paolo di Pessano, a Bollengo.

La facciata ha il campanile in posizione centrale, per altre info potete leggere qui:

https://www.anfiteatromorenicoivrea.it/chiesa-dei-santi-pietro-e-paolo-di-pessano

Il lago di Viverone è di origine glaciale, fa parte dell'Anfiteatro morenico di Ivrea ed è il terzo lago più grande del Piemonte, altre info qui https://it.wikipedia.org/wiki/Lago_di_Viverone


Il lago di Viverone

Segnalo che oggi, 8/10/2021, tutti i posteggi moto lungo la strada che costeggia il lago sono a pagamento.

Ecco il giro di oggi:






giovedì 8 aprile 2021

Camminare per circa 5 km: dal B&B al Monte Mesma e ritorno - Fotoracconto

Ecco un'altra passeggiata breve e non molto impegnativa che potete fare a piedi dal nostro B&B.
La meta è il Convento Francescano, con la Chiesa, che si trova nella Riserva Naturale del Monte Mesma.

Il sentiero è composto da grandi ciottoli per cui sono sconsigliati i tacchi o le infradito, utilizzate scarpe comode e antisdrucciolo perchè quando è umido, piove o quando cadono le foglie in autunno, i ciottoli possono diventare scivolosi.

Uscendo dal B&B tenete la sinistra fino a percorrere tutta la Via Padre Picco e giungere sulla strada provinciale che porta ad Ameno.
Percorrete la provinciale e dopo circa 500 metri arrivate alla partenza della Via Crucis che porta al Convento.

L'inizio della Via Crucis verso il convento del Monte Mesma


La riserva naturale del Monte Mesma è un'area naturale protetta, istituita dalla regione Piemonte nel 1993. Si trova a un'altezza compresa tra i 300 e i 576 m. s.l.d.m. e si estende su di una superficie di circa 52 ettari intorno al Monte Mesma (Wikipedia).

Percorrere la Via Crucis presenta moltissimi scorci panoramici sulla zona circostante e il lago.


Uno scorcio della Torre di Buccione dalla Via Crucis


Purtroppo nell'autunno 2020 parecchi eventi atmosferici violenti hanno causato la caduta di molte piante, ci sono voluti mesi per liberare il percorso, ma si vedono ancora alcuni segni dei forti venti.

Una cappella della Via Crucis distrutta da una pianta caduta per il forte vento.




Gozzano visto dalla Via Crucis del Monte Mesma


A un certo punto incontrate una strada asfaltata: è quella che dalla provinciale sale al Convento, dove si può arrivare in auto e dove trovate un piccolo posteggio per lasciare la macchina.
Attraversate la strada e proseguite per il sentiero dove vedete la cappella della foto.

Il sentiero incrocia la strada asfaltata che porta alla Chiesa e al Convento del Monte Mesma


Dopo un po' incontrate un altro sentiero che proviene da sinistra, è una seconda Via Crucis che sale da Ameno.



Nel punto che vedete in foto le due Vie Crucis si uniscono per l'ultimo tratto di salita.



In cima al Monte Mesma sorgono un Convento e una Chiesa di notevole valore storico e  architettonico.
Tale complesso religioso è stato edificato tra il 1619 e 1635 sui resti di un castello medievale costruito, nel XII secolo, dal comune di Novara e poi distrutto nel 1358. (Wikipedia)



Per altre notizie sul Convento e sulla Chiesa (e foto del complesso religioso e del chiostro) cliccate QUI




E alla fine della salita, godetevi il delizioso panorama, seduti sulle panchine di granito, all'ombra dell'ulivo

















martedì 30 marzo 2021

Camminare per circa 7 km: dal B&B alla Torre di Buccione e ritorno-Fotoracconto

Come promesso vi racconto un'altra passeggiata a piedi che potete fare partendo dal B&B, quindi senza dovervi spostare con un veicolo.
Vi ricordo il sito del B&B per tutte le info sull'ospitalità: www.allombradelciliegio.it
Uscendo dal B&B tenete la sinistra, anche al primo incrocio, e camminate fino in fondo alla via Padre Picco.
Quando giungete alla fine vi si apre questo panorama stupendo, che fa un po' perdonare il fatto di dover percorrere una ventina di metri sulla provinciale che conduce ad Ameno, senza marciapiede.

La Torre di Buccione e il Monte Rosa visti da Bolzano Novarese

Girando a sinistra in Via S.Maria iniziate a scendere nella valle circondati dalle piante e, in questa stagione, dalle magnolie stellate e delle camelie fiorite. 

Eccomi con le splendide camelie fiorite

Attraversando Bolzano Novarese, avete percorso circa 1,5 km, arrivate alla Via Torre che scende ulteriormente e che regala un bel panorama aperto sulle colline, con la Chiesa di Gozzano sullo sfondo.

La Basilica di San Giuliano di Gozzano vista dalla Via Torre (con lo zoom).

Passate davanti alla Chiesa di San Carlo e sulla provinciale girate a destra, attraversate il passaggio a livello e poi girate alla prima a destra per addentrarvi finalmente nel boschetto, col sentiero che vi porta alla fonte Barsanella.


La fonte Barsanella a Bolzano Novarese

L'acqua è potabile e trovate un tavolone in legno con le panche, al ritorno potrete riposarvi ed eventualmente fare un pic-nic ristoratore.

Ecco la panchina alla fonte Barsanella


Quando arrivate alla fine del sentiero nel bosco ecco che giungete a una strada e finalmente appare la meta della passeggiata :)

La Torre di Buccione

Girate a destra, attraversate la strada e percorrete una trentina di metri, fino all'attacco della salita alla Torre, segnalato dai cartelli, che vi trovate sulla sinistra.

L'inizio della salita alla Torre di Buccione

Raccomandazioni: usate scarpe comode, che non facciano scivolare, assolutamente no tacchi o zeppe perchè la salita è un pò ripida ma soprattutto è molto ghiaiosa.
Un po' prima della metà del percorso c'è uno spiazzo dove potete riprendere fiato e fare le prime foto, prima di ricominciare la salita. 

Il panorama a metà del sentiero verso la Torre di Buccione


Ancora un po' di fatica, ma che viene ripagata dopo l'ultimo tornantino quando compare la Torre in tutta la sua maestosità.

La Torre di Buccione e i cartelli esplicativi

Se vedete il cancello chiuso avvicinatevi comunque perchè si puo' aprire ed entrare nel cortile, dove trovate un bel camminamento in legno che permette di godere del panorama del lago, dell'isola di San Giulo e delle montagne, tra cui il Monte Rosa. 


Il camminamento che permette di ammirare il panorama dalla Torre di Buccione




Ricordatevi quando uscite dal cortile di chiudere il cancello.

Per tornare al B&B normalmente ripercorro la stessa strada, dopo la fonte Barsanella potete fare una deviazione girando a sinistra: attraversate il passaggio a livello nel bosco e salite verso Bolzano Novarese, a un piccolo bivio, tenete la sinistra e passate sotto un ponticello.

La Via Noga in salita verso Bolzano Novarese

Dal centro del paese potete scegliere se ripercorrere la via S.Maria oppure passare dalla piazza e dalla Chiesa.

La chiesa di S.Giovanni Battista di Bolzano Novarese

Alla fine sono 7 km. Io ci ho messo un'ora e mezza compreso il tempo per scattare le foto ma ho fermato il timer quando sono arrivata in cima per fare la sosta.

Sulla strada del ritorno volendo c'è un altro sentiero che passa vicino alle Cave di Corconio e si innesta sulla Via S.Maria ma non l'ho percorso e quindi ad oggi (30/3/2021) non so dirvi se è pulito o meno.

Tutte le foto sono scattate da me e sono di mia proprietà.