giovedì 8 aprile 2021

Camminare per circa 5 km: dal B&B al Monte Mesma e ritorno - Fotoracconto

Ecco un'altra passeggiata breve e non molto impegnativa che potete fare a piedi dal nostro B&B.
La meta è il Convento Francescano, con la Chiesa, che si trova nella Riserva Naturale del Monte Mesma.

Il sentiero è composto da grandi ciottoli per cui sono sconsigliati i tacchi o le infradito, utilizzate scarpe comode e antisdrucciolo perchè quando è umido, piove o quando cadono le foglie in autunno, i ciottoli possono diventare scivolosi.

Uscendo dal B&B tenete la sinistra fino a percorrere tutta la Via Padre Picco e giungere sulla strada provinciale che porta ad Ameno.
Percorrete la provinciale e dopo circa 500 metri arrivate alla partenza della Via Crucis che porta al Convento.

L'inizio della Via Crucis verso il convento del Monte Mesma


La riserva naturale del Monte Mesma è un'area naturale protetta, istituita dalla regione Piemonte nel 1993. Si trova a un'altezza compresa tra i 300 e i 576 m. s.l.d.m. e si estende su di una superficie di circa 52 ettari intorno al Monte Mesma (Wikipedia).

Percorrere la Via Crucis presenta moltissimi scorci panoramici sulla zona circostante e il lago.


Uno scorcio della Torre di Buccione dalla Via Crucis


Purtroppo nell'autunno 2020 parecchi eventi atmosferici violenti hanno causato la caduta di molte piante, ci sono voluti mesi per liberare il percorso, ma si vedono ancora alcuni segni dei forti venti.

Una cappella della Via Crucis distrutta da una pianta caduta per il forte vento.




Gozzano visto dalla Via Crucis del Monte Mesma


A un certo punto incontrate una strada asfaltata: è quella che dalla provinciale sale al Convento, dove si può arrivare in auto e dove trovate un piccolo posteggio per lasciare la macchina.
Attraversate la strada e proseguite per il sentiero dove vedete la cappella della foto.

Il sentiero incrocia la strada asfaltata che porta alla Chiesa e al Convento del Monte Mesma


Dopo un po' incontrate un altro sentiero che proviene da sinistra, è una seconda Via Crucis che sale da Ameno.



Nel punto che vedete in foto le due Vie Crucis si uniscono per l'ultimo tratto di salita.



In cima al Monte Mesma sorgono un Convento e una Chiesa di notevole valore storico e  architettonico.
Tale complesso religioso è stato edificato tra il 1619 e 1635 sui resti di un castello medievale costruito, nel XII secolo, dal comune di Novara e poi distrutto nel 1358. (Wikipedia)



Per altre notizie sul Convento e sulla Chiesa (e foto del complesso religioso e del chiostro) cliccate QUI




E alla fine della salita, godetevi il delizioso panorama, seduti sulle panchine di granito, all'ombra dell'ulivo

















martedì 30 marzo 2021

Camminare per circa 7 km: dal B&B alla Torre di Buccione e ritorno-Fotoracconto

Come promesso vi racconto un'altra passeggiata a piedi che potete fare partendo dal B&B, quindi senza dovervi spostare con un veicolo.
Vi ricordo il sito del B&B per tutte le info sull'ospitalità: www.allombradelciliegio.it
Uscendo dal B&B tenete la sinistra, anche al primo incrocio, e camminate fino in fondo alla via Padre Picco.
Quando giungete alla fine vi si apre questo panorama stupendo, che fa un po' perdonare il fatto di dover percorrere una ventina di metri sulla provinciale che conduce ad Ameno, senza marciapiede.

La Torre di Buccione e il Monte Rosa visti da Bolzano Novarese

Girando a sinistra in Via S.Maria iniziate a scendere nella valle circondati dalle piante e, in questa stagione, dalle magnolie stellate e delle camelie fiorite. 

Eccomi con le splendide camelie fiorite

Attraversando Bolzano Novarese, avete percorso circa 1,5 km, arrivate alla Via Torre che scende ulteriormente e che regala un bel panorama aperto sulle colline, con la Chiesa di Gozzano sullo sfondo.

La Basilica di San Giuliano di Gozzano vista dalla Via Torre (con lo zoom).

Passate davanti alla Chiesa di San Carlo e sulla provinciale girate a destra, attraversate il passaggio a livello e poi girate alla prima a destra per addentrarvi finalmente nel boschetto, col sentiero che vi porta alla fonte Barsanella.


La fonte Barsanella a Bolzano Novarese

L'acqua è potabile e trovate un tavolone in legno con le panche, al ritorno potrete riposarvi ed eventualmente fare un pic-nic ristoratore.

Ecco la panchina alla fonte Barsanella


Quando arrivate alla fine del sentiero nel bosco ecco che giungete a una strada e finalmente appare la meta della passeggiata :)

La Torre di Buccione

Girate a destra, attraversate la strada e percorrete una trentina di metri, fino all'attacco della salita alla Torre, segnalato dai cartelli, che vi trovate sulla sinistra.

L'inizio della salita alla Torre di Buccione

Raccomandazioni: usate scarpe comode, che non facciano scivolare, assolutamente no tacchi o zeppe perchè la salita è un pò ripida ma soprattutto è molto ghiaiosa.
Un po' prima della metà del percorso c'è uno spiazzo dove potete riprendere fiato e fare le prime foto, prima di ricominciare la salita. 

Il panorama a metà del sentiero verso la Torre di Buccione


Ancora un po' di fatica, ma che viene ripagata dopo l'ultimo tornantino quando compare la Torre in tutta la sua maestosità.

La Torre di Buccione e i cartelli esplicativi

Se vedete il cancello chiuso avvicinatevi comunque perchè si puo' aprire ed entrare nel cortile, dove trovate un bel camminamento in legno che permette di godere del panorama del lago, dell'isola di San Giulo e delle montagne, tra cui il Monte Rosa. 


Il camminamento che permette di ammirare il panorama dalla Torre di Buccione




Ricordatevi quando uscite dal cortile di chiudere il cancello.

Per tornare al B&B normalmente ripercorro la stessa strada, dopo la fonte Barsanella potete fare una deviazione girando a sinistra: attraversate il passaggio a livello nel bosco e salite verso Bolzano Novarese, a un piccolo bivio, tenete la sinistra e passate sotto un ponticello.

La Via Noga in salita verso Bolzano Novarese

Dal centro del paese potete scegliere se ripercorrere la via S.Maria oppure passare dalla piazza e dalla Chiesa.

La chiesa di S.Giovanni Battista di Bolzano Novarese

Alla fine sono 7 km. Io ci ho messo un'ora e mezza compreso il tempo per scattare le foto ma ho fermato il timer quando sono arrivata in cima per fare la sosta.

Sulla strada del ritorno volendo c'è un altro sentiero che passa vicino alle Cave di Corconio e si innesta sulla Via S.Maria ma non l'ho percorso e quindi ad oggi (30/3/2021) non so dirvi se è pulito o meno.

Tutte le foto sono scattate da me e sono di mia proprietà.

martedì 16 marzo 2021

Camminare per circa 6 km intorno al B&B - Fotoracconto

Dal B&B è possibile fare delle belle camminate senza dover spostarsi in macchina. 

Questa è del giorno 16 marzo, per cui la natura è ancora in fase di risveglio, ed è la più breve: passa attraverso Bolzano Novarese, adatta per una camminata veloce quotidiana o un pezzetto di corsa poco impegnativo, anche se ci sono un paio di tratti in salita.

Uscendo dal B&B si gode subito dello scorcio sul Monte Rosa

Il Monte Rosa visto dalla Via Bercolo, poco fuori dal B&B

Si prosegue verso la Chiesa


La Chiesa di Bolzano Novarese

e poi si scende la scaletta verso la Piazza del Monumento ai Caduti, si prosegue verso il fondo valle e si deve percorrere un brevissimo tratto di Provinciale da cui si gode un bello scorcio (siamo a 1 km di percorso).

Scorcio dalla strada provinciale di Bolzano Novarese.

Oltrepassato il passaggio a livello si gira a sinistra verso Gozzano e si percorre un breve sterrato dove non passano auto.


Si passa per lo stretto passaggio sotto la ferrovia e si ritorna verso Bolzano Novarese passando sotto il ponte nuovo della ferrovia, guardando alle spalle si vede la Chiesa di Gozzano. (siamo a 2 km)


Si sale poi per la Via Torre, abbastanza ripida, e si arriva in centro paese. (siamo a 3 km)








Prendendo la Via S. Maria ci si porta sulla provinciale che sale verso Ameno.


Prima di girare verso destra per tornare verso Bolzano Novarese, lo scorcio magnifico sul Monte Rosa, con la Torre di Buccione e il Lago d'Orta. (siamo a 4 km)

Il Monte Rosa, la Torre di Buccione e il Lago d'Orta


Percorsi pochi metri sulla provinciale si gira a sinistra sulla Via Padre Picco che poi riporta verso il B&B (totale percorso 5,5 km. Con una camminata non lenta ma neanche troppo veloce ci si mettono 53-55 minuti).

Il B&B


Le foto sono state scattate da me lungo il percorso.

giovedì 3 settembre 2020

Rimanere senza fiato...

 ... e così sentirsi ripagate dalla fatica!

In realtà la passeggiata alla Croce di Egro, se si parte dalla chiesetta del piccolo borgo, è veramente poca cosa perchè sono soltanto 600 metri, ma ... poi ve li racconto...

Come prima cosa vi voglio mostrare il panorama mozzafiato che mi si è presentato davanti agli occhi una volta arrivata:


Con lo sguardo si puo' abbracciare tutto il nostro piccolo e romantico Lago d'Orta!

(cliccate sulla foto per vederla meglio!)

Nonostante le mie vertigini mi sono spinta coraggiosamente fino alla Croce, che è stata installata dagli abitanti di Egro "a memoria dei propri cari".


E veniamo al tratto di strada che dalla piccola chiesetta di Egro arriva alla Croce.

Prima di tutto c'è da dire che bisogna posteggiare l'auto un po' prima di arrivare alla piazzetta, perchè non c'è posto, io ho lasciato la moto proprio a fianco della chiesetta.


Dalla piazzetta il sentiero è molto ben segnalato e quindi non c'è pericolo di perdere la strada, ci sono dei cartelli lungo tutto il percorso, che pero' all'inizio si presenta più come una pietraia che come un sentiero, quindi assolutamente niente sandali o infradito ma una scarpa da tennis sostenuta se proprio non si vogliono mettere degli scarponcini.



L'ultimo tratto è una discesa fatta a gradoni anche abbastanza alti, alcuni scolpiti nella pietra, per fortuna c'è un corrimano in legno, ma fate attenzione perchè alcuni rami sono instabili. Le bacchette potrebbero aiutare.


Ecco la foto mentre stavo risalendo, mi sono fermata a lasciare anche il mio pensiero in uno dei libricini che trovate nel contenitore vicino a una panchina.


Questo punto panoramico è inserito in parecchie passeggiate più lunghe che si possono percorrere sulla sponda occidentale del Lago d'Orta.



 Foto di proprietà di Manuela Reggiori








domenica 19 luglio 2020

Di quando vedi la cometa Neowise ma sei senza macchina fotografica...

Da qualche sera cerco un punto di osservazione per ammirare lo spettacolo della cometa Neowise, dato che da quello che ho letto è visibile a occhio  nudo.
Ma finora niente...
Niente da San Giuliano, la chiesa di Gozzano che, sorgendo su una piccola altura, permette una buona vista del cielo, niente da alcuni punti di osservazione intorno al lago, niente perfino dal Mottarone, ma le serate erano incorniciate da nuvole di vario tipo che impedivano l'osservazione.
In realtà ero andata un po' a caso, sapendo solo che la stella era visibile verso Nord Ovest.
Alla fine mi sono documentata sulla esatta posizione scoprendo che potevo tenere come punto di riferimento l'Orsa Maggiore e quindi ho riprogrammato un'uscita al Mottarone in una serata serena.
Ma ieri tornando da mia mamma verso casa, mi è venuto in mente che potevo fare una deviazione verso Tornavento, dove una deliziosa piazzetta è balcone naturale verso la vallata del Ticino, da cui si ammira il panorama fino alle Alpi, quando il cielo è limpido.

il panorama dalla piazzetta di Tornavento
Avvicinandomi al paesino rimango sconcertata prima di tutto dal fatto che è cambiata la viabilità  e quindi devo fare alcune deviazioni, ma questo sarebbe il meno, la cosa più impattante è stato il numero abnorme di auto posteggiate ovunque, che mi ha fatto pensare fosse in corso di svolgimento uno spettacolo oppure la festa patronale.
Riesco a trovare fortunosamente un parcheggio e mi dirigo alla piazzetta dove mi ritrovo in mezzo a un assembramento fuori dal comune con gente stipata nel pub e al ristorante e in ogni pertugio della piazza, tale da farmi pensare che sarebbe stato meglio girare sui tacchi e andarmene a casa.
Decido invece di fermarmi, sedendomi sul bordo della piazzetta, da cui ho scattato la foto col cellulare e aspettando pazientemente il buio in mezzo a papà che trattenevano i figli desiderosi di andare a casa perchè di lì a breve si sarebbe vista la cometa di Halley, ragazzini urlanti, ecc.ecc.
Scopro che la maggior parte delle persone è lì proprio per vedere la cometa ma, dato che a un certo punto non ne posso più, e che secondo me sulla piazza c'è troppa luce, scendo per la stradina che porta al canale, dove ci sono altre persone addossate a un muro che, però, presenta alcuni punti luce incassati che disturbano un po'.
Mi metto davanti a uno di questi per oscurarlo, vicino a una coppia che sta osservando facendo commenti sulla cometa.
Strizzo gli occhi, vedo il Grande Carro e cerco il punto dove dovrei incontrare Neowise e infatti MI SEMBRA di scorgerla, ma la mia miopia, nonostante la correzione delle lenti, non mi permette di esserne certa. La scia sembra lunga ma sono dubbiosa e dopo qualche minuto chiedo alla coppia vicino a me, se non altro per essere sicura di star guardando la stella giusta! :DDD
Molto gentilmente la signora mi rassicura e mi offre il binocolo: ho la mascherina e mi lavo le mani col gel sempre in borsetta e osservo e...
MERAVIGLIA DELLE MERAVIGLIE, è lei, nitida, vicino a un'altra stellina, ha la coda molto lunga, sono affascinata, non avrei potuto comunque fotografarla con la mia G5X, e quindi rimarrà uno spettacolo impresso nella mia memoria per sempre, e solo per me, uno dei grandi spettacoli della natura per i quali vale la pena affrontare ogni nuovo giorno col sorriso, nonostante tutto.

mercoledì 1 luglio 2020

Bolzano Novarese, il Lago d'Orta e il Google Trekker

Sabato 27 Giugno, a Orta San Giulio, è stato presentato il progetto Google Trekker relativo al territorio del Lago d'Orta.

Ho provato a indossare il Trekker!
Finalmente è stato reso pubblico il grande lavoro svolto in questi mesi da volontari e amministrazioni comunali per permettere la tracciatura dei sentieri di tutta la zona del Cusio, che renderà possibile la loro visualizzazione sulle piattaforme Google Maps e Google Earth.

I sentieri mappati di Bolzano Novarese
L'Amministrazione Comunale di Bolzano Novarese ha aderito con entusiasmo e nell'agosto 2019 ha ricevuto i volontari dell'AIB di Pettenasco, promotori dell'iniziativa insieme a Google, che hanno illustrato l'ambizioso progetto.

In quell'occasione mi sono resa disponibile a collaborare alla mappatura dei sentieri nel caso non ci fossero stati abbastanza volontari.
Ho provato a indossare lo zaino utilizzato per l’acquisizione delle immagini: si chiama Trekker, è dotato di 15 fotocamere posizionate nella parte superiore che permettono una visione a 360° dei sentieri percorsi e pesa una ventina di kg.

Il programma Google Trekker Loan di Street View ha permesso la realizzazione del progetto in quanto consente di rilevare e mappare il territorio e di visualizzare su Google Maps le immagini sferiche di elevata qualità del percorso tracciato.

La visualizzazione su Google Maps del sentiero che porta alla Torre di Buccione

Le tracciature dei percorsi sono state fatte tra Agosto e Novembre 2019 su tutto il territorio del lago d’Orta e sono state catalogate le immagini sferiche di più di 1000 km tra sentieri, corsi d’acqua, centri storici, parchi, spiagge, lungolaghi.

Le tracciature a Bolzano Novarese sono state effettuate da diversi volontari, non c'è stato bisogno di me, forse dovrei dire "per fortuna", visto il peso del Trekker!!!


I volontari di Bolzano Novarese


I sentieri tracciati nella zona della Chiesa di San Martino



La presentazione del progetto a Orta San Giulio, alla presenza dei Sindaci dei comuni interessati.

Durante la presentazione è stato proiettato il video promo del progetto:
https://www.youtube.com/watch?v=HJ1VpnaSd3E




mercoledì 24 giugno 2020

Langhe e Lavanda - 24/6/2020

Se qualche motociclista ha intenzione di approfittare degli ultimi giorni di fioritura della lavanda per farsi una gitarella a Sale San Giovanni, prima che i fiori vengano colti, consiglio la lettura della mia esperienza per decidere con consapevolezza :)



Sono partita facendo autostrada perchè volevo avere più tempo per girare nelle Langhe :) Fino ad Asti e poi statale fino ad Alba per proseguire per la prima tappa che mi ero programmata: la Cappella del Barolo a La Morra.
Non ho trovato cartelli relativi alla Cappella ma a casa ho scoperto che originariamente si chiamava Cappella di Santissima Madonna delle Grazie, chiamata anche Cappella delle Brunate, quindi prendete nota.
Sapevo che era a La Morra e quindi ho seguito per il paese, tra strade veramente belle e panoramiche, facendo una sosta alla famosa panchina rossa gigantesca per un paio di foto.



Ho poi chiesto indicazioni e sono riuscita ad arrivare fortunosamente alla Cappella perchè la stradina diventa sterrata, è in discesa con curve, e piena di buche e grossi sassi, e si restringe.
Prima di uscire dal paese bisogna deviare a sinistra verso LOCALITA' FONTANAZZA.
Alla fine arrivo alla cappella, che non è mai stata consacrata, e che all'interno è vuota: si trova sul bordo di una stradina stretta, il piccolo parcheggio è sterrato.


In realtà avrei dovuto arrivare da sud, quindi dopo Alba vi suggerisco di non lasciate la SP3bis, non seguite i cartelli per La Morra e proseguite, passate Garbelletto e svoltate a destra per raggiungere la Cappella. Da sud la strada è migliore, ha qualche pezzetto sterrato ma fattibile.

Proseguendo verso Sale San Giovanni si passa da Barolo e si percorrono strade veramente belle immerse nei vigneti delle Langhe.



Sale San Giovanni viene definito, in qualche articolo online, come la Provenza Piemontese: mi sono lasciata attrarre dalla prospettiva e l'aspettativa era molto alta.
Arrivando si è accolti subito da un piccolo filare di fiori, la strada è abbastanza sgombra, ma sono già le 12.30, scopriro' che la gente è già tutta sul posto, sì perchè dietro una curva compare una fila di macchine posteggiate sulla strada, un grande parcheggio sulla sinistra, e gente ovunque.
Vado avanti per capire meglio e arrivo a Sale delle Langhe, il paesino successivo, dove non trovo un bar aperto per mangiare ma per fortuna un panettiere dove mi prendo della focaccia e un paio di dolci. Torno indietro, vedo un campo di lavanda con macchine una sopra l'altra posteggiate davanti.

Sulla sinistra della foto vedete le auto, erano posteggiate anche lungo tutto il lato strada del campo.

Lascio la moto poco più avanti e cerco un posto all'ombra per mangiare e bere, ero in moto dalle ore 9.00....
Mi ero scaricata questa cartina dal sito del comune ed ero convinta che un pezzo fosse praticabile in auto-moto ma invece no, la strada è asfaltata, è stato creato un percorso agrobiologico chiuso ai veicoli, con tre giri diversi: verde, arancione e blu.



Chiedo ad alcune persone all'ombra sul prato che mangiano vicino a me e mi consigliano il percorso verde e decido di percorrerlo (ci sono anche i percorsi arancione e blu):
7 km,
non ho bauletti sulla moto quindi
7 km con indosso pantaloni da moto, su un braccio il casco, il giaccone nell'altra mano...

Primo consiglio per i motociclisti: decidete di avventuratevi sui percorsi a piedi solo se avete modo di lasciare abbigliamento pesante e casco nei bauletti della moto, a inizio luglio vengono colti i fiori e bisognerà aspettare l'anno successivo. Se fa caldo non è pensabile di fare i percorsi con la roba da moto in mano.
Inoltre: su 7 km ci sono solo 2 fontanelle di acqua, nessuna negli ultimi 2 km. Nessuna panchina, nessun bagno, nessun punto di ristoro.
Portatevi bottigliette di acqua da riempire.
L'inizio del percorso verde è per i primi 1,5 km su asfalto (nella cartina lo vedete in grigio, è denominata STRADA PROVINCIALE ed è l'ultimo pezzo che ho percorso in moto prima di arrivare al punto di partenza), in salita, sotto al sole, a bordo strada, senza percorso pedonale, senza carreggiata di emergenza, senza alcun panorama di lavanda. Si gira poi verso l'interno.
Il percorso è in senso antiorario.
Eventualmente voleste farlo in senso orario potreste fare l'ultimo pezzo, sulla statale, in discesa.
Cercate di arrivare presto la mattina, io l'ho fatto tra le 13 e le 15 ed è stato massacrante.
Nei 7 km del percorso sono circa 3 i punti veramente interessanti.



Per il resto un bel percorso da passeggiata, panoramico, ma francamente non ci ho trovato nulla di speciale.
La fine del percorso verde porta di nuovo al posteggio.
Segnalo una fontanella all'ingresso del cimitero, è acqua dell'acquedotto, potabile.
Oggi la temperatura era alta, un bellissimo sole, ma all'arrivo ero veramente sfinita...

Io all'arrivo, pronta per il camposanto, ero sfinita...

Il mio percorso di oggi