domenica 29 maggio 2016

Il Bike-Park a Maggiora

Sabato scorso, 28 maggio 2016, il Maggiora Park ha organizzato un "Bike Day", per promuovere il suo Bike-Park.
Ingresso e noleggio delle bici gratuiti per tutta la giornata: una buona occasione per andare a scoprire questo parco attrezzato per il divertimento degli appassionati di mtb.
Arrivando al park da Gozzano, ci si trova due grandi posteggi ai due lati della strada, proprio vicino all'ingresso. Proseguendo in auto si arriva a un incrocio dove, svoltando a sinistra in una curva a gomito, si giunge al ristorante, in posizione elevata, che domina tutto il park, e che dispone anche di giardino e piccola piscina con sdraio.
Questa è la panoramica vista dal ristorante:

La vista sul Bike Park dal parcheggio del Ristorante.

Abbiamo trovato il personale, sia al negozio che al noleggio che alle varie postazioni sotto ai gazebo, molto gentile, bene informato e disponibile alle spiegazioni.
Nel piazzale all'ingresso è installato un gigantesco cuscino ad aria che permette di ammortizzare la caduta dopo un salto.

Le evoluzioni che terminano sul grande air bag.


Salti acrobatici e atterraggio sull'air bag.

Il noleggio era possibile sia per mtb normali che per e-bike, a richiesta venivano forniti anche il casco o le scarpe. Pero' si poteva anche entrare e girare con le proprie bici.


Sulla sinistra, in magli azzurra, salti con evoluzioni.

Per frequentare il park bisogna fare una tessera annuale (anno solare) di 10 euro che comprende la copertura assicurativa SOLO in caso di guasto alle bici o problemi legati alla pista, pero' da diritto a sconti al negozio, all'officina e al ristorante. Poi ogni giornata intera costa 10 euro oppure 5 euro se si entra alle 16 (chiusura alle 18.30 in estate).

Su sito si trovano tutti i dettagli sui costi e sulle tipologie di percorso e di attrezzature per i salti.

Il track indoor



domenica 22 maggio 2016

La notte dei musei al Castello di Vogogna

Lo scorso 21 maggio 2016 si è celebrata la notte dei musei e in quella occasione il Castello di Vogogna ha aperto in via eccezionale dalle 20 alle 23, gratuitamente. E gratuitamente abbiamo partecipato alla visita guidata a cura dell'associazione degli Amici del Castello.
La signorina che ci ha accompagnati nella visita era molto preparata ed è stato interessante scoprire il castello nei suoi vari aspetti.

Il Castello di Vogogna e la valle sottostante.


Prima di tutto ci è stato spiegato che recentemente si è appurato che il castello è più "borromaico" che "visconteo", contrariamente a quanto si era creduto fino ad ora.
Il castello è a pianta irregolare perchè è stato costruito attaccato a uno sperone di roccia, in alcuni casi la roccia è inglobata nelle pareti stesse.

Una stanza costruita attorno alla roccia.
Sorge poco più sotto ai resti della Rocca, che fu costruita precedentemente a scopo difensivo e della quale si possono vedere alcuni resti attraverso le vetrate del terzo dei piani accessibili per le visite.

La rocca in rovine vista dall'interno del castello.
Dopo anni di degrado, il castello venne chiuso al pubblico nel 1970 e nel 1990 inizio' il restauro.
Le corti esterne vennero inaugurate nel 1998 e la sala conferenza interna nel 2001.
Entrando si possono visitare alcune stanze rese agibili, tra cui alcune celle dove si possono vedere gli anelli inseriti nella roccia a cui venivano legati i prigioniei e le incisioni con le quali questi contavano i giorni di pena da scontare...

In una stanza si può notare la grata di una cella di isolamento.

In cima alla torre semicircolare ci sono le feritoie e i fori per le bombe,  questa, infatti, è stata aggiunta in un secondo tempo, quando si è iniziato a usare le armi da fuoco.

La vista di Vogogna dalle feritoie della torre semicircolare.
E' sicuramente un luogo che vale la visita, dal B&B sono circa 45 minuti di auto. In zona si trovano pizzerie e ristoranti raggiungibili a piedi dal castello. Ci sono posteggi liberi lungo la strada.

Fonte di alcuni testi: foglio descrittivo consegnato all'ingresso del castello.

mercoledì 20 aprile 2016

Volare sopra gli alberi...

Mai avrei pensato di poter vivere l'esperienza di volare sopra gli alberi, ma è successo: sull'Alpe Segletta, alle spalle di Verbania.
Percorrere 1850 metri sospesa nel vuoto, a 350 metri da terra, attaccata a un unico cavo, per me era del tutto impensabile, soffrendo di vertigini, quelle toste (a causa di un brutto incidente da ragazza), che ti prendono nel basso ventre appena ti avvicini al bordo di un balcone già al terzo piano...
Ma alla fine sono contenta di essermi lasciata convincere...anche se un leggero stato di agitazione mi ha accompagnato per tutto il tempo...

Le caprette sulla strada verso Aurano.
Tutto è iniziato quando il nostro B&B, grazie all'Associazione Case Piemontesi, ha stipulato una convenzione per i nostri clienti con Lago Maggiore Zipline, società che dall'anno scorso propone un'esperienza adrenalinica tra le montagne sovrastanti la sponda piemontese del Lago Maggiore.
Grazie agli amici di Lago Maggiore Zipline, abbiamo potuto visitare la struttura e alcuni di noi hanno potuto anche provare l'emozione del volo.
La struttura si raggiunge salendo da Verbania verso Premeno e, dopo aver raggiunto Piancavallo, seguendo le indicazioni per l'Alpe Segletta (dal nostro B&B si tratta di circa 70 minuti di auto).
A disposizione dei clienti un posteggio gratuito dal quale si raggiunge il prato dove sorgono la struttura di accoglienza, con biglietteria e bar/ristorante, e l'impianto di arrivo, da cui parte la navetta gratuita che in 15 minuti porta i clienti all'impianto di partenza.

Lago Maggiore Zipline: biglietteria, bar/ristorante, l'impianto di arrivo.
Siamo stati i primi a partire e nel tragitto abbiamo scoperto da Claudio, uno dei due tecnici, che la zona è ricca di attrazioni: sentieri per camminate, un tratto di linea Cadorna visitabile, anche una pista per sciare.
Giunti alla partenza abbiamo assistito al "volo" di test per verificare lo stato di pulizia del cavo.
Mia agitazione in crescita.
Poi Claudio ha imbragato Davide che ha effettuato il volo.
Mia agitazione ancora in crescita...
Esistono pochissime strutture simili (ci hanno detto 4 in Italia) ma quella di Aurano è l'unica in Italia a proporre il volo in due stili diversi: freestyle, cioè agganciati in piedi, con le mani libere, con possibilità di fare evoluzioni durante il volo, e falconstyle, agganciati in orizzontale, come nella foto sotto (all'arrivo dopo il mio volo).

All'arrivo. Ho effettuato il volo con l'imbragatura FALCONSTYLE.
Ho scelto il "falcon style", mi hanno consigliato così visto che era la mia prima esperienza di volo.
Il personale alla partenza è molto competente e, all'occorrenza, sa anche confortare e tranquillizzare: lo so, perchè hanno dovuto avere una particolare pazienza con me...
Agitazione in crescita, così come il battito cardiaco...
Consiglio di portare una giacca a vento per l'aria, ne tira sempre un po' in alto, si è a circa 1300 metri, scarpe che non possano scappar via e, se portate gli occhiali, magari la mascherina da sci, o da cross, in modo da bloccarli un po'. Il personale dovrebbe avere delle mascherine di plastica ma mi sono dimenticata di chiederla, nell'agitazione del momento, e il casco non era così coprente sulle orecchie da garantirne il bloccaggio totale, quindi durante il volo ho evitato di muovermi troppo per paura di perderli, inoltre la lacrimazione mi ha un po' infastidito. E' stato l'unico neo di questa esperienza davvero unica.
Oltre alle vertigini io soffro molto di vuoti allo stomaco provocati dai dislivelli quindi temevo il momento della partenza ma, essendo imbragata in orizzontale, ed essendo la discesa progressiva, non ne ho assolutamente sofferto.

Il puntino bianco con le braccia allargate sono io!
E' stato davvero emozionante...guardare gli alberi e il paesaggio da una prospettiva diversa...si svolge tutto abbastanza velocemente (circa 1 minuto e mezzo-2 minuti) ma si riesce comunque a godere del silenzio, del vento, del paesaggio.

Emozione pura!
A metà ho avuto la sensazione di oscillare leggermente in orizzontale verso destra e sinistra, non so se è successo perchè ho allargato le braccia invece di tenerle incrociate sul petto (il che avrebbe dato maggior velocità). All'arrivo una assistente aiuta il bloccaggio e a togliere l'imbragatura.

All'arrivo.
Il momento dell'arrivo è stato strano: nonostante durante il volo alla fine sia stata abbastanza tranquilla, una volta tolta l'imbragatura avevo le gambe che tremavano! Ma questa sensazione è passata subito, per lasciar spazio alla soddisfazione e alla felicità per aver saputo vincere le mie piccole paure ed essermi buttata in questa esperienza unica :)

Dopo il volo è possibile sostare nel prato, rilassarsi e mangiare al bar/ristorante che ha ampie vetrate per godere del panorama.

Ringrazio Lago Maggiore Zip Line e in particolare Manuela che è stata in contatto con noi, Paola, Claudio e l'altro tecnico di cui non ricordo il nome, molto gentili e disponibili a spiegarci tutto nei minimi particolari.
I clienti del nostro B&B potranno usufruire di una tariffa agevolata per i voli.
Si puo' volare anche in coppia, qui sotto vedete ritratti due colleghi di un B&B di Domodossola.

Il volo in coppia




mercoledì 13 aprile 2016

Progettare la valorizzazione del cicloturismo

Ieri si è riunito a Sesto Calende un gruppo di lavoro per la "valorizzazione del cicloturismo nell'area lacuale dei laghi Maggiore, Orta, Varese".
Tale incontro si inserisce nelle attività di programmazione turistica delle Regioni Piemonte e Lombardia ed è stato organizzato in collaborazione con Sviluppo Piemonte Turismo e la società Explora (che già si era occupata di Destination Management per Expo).
Devo dire che è stato estremamente interessante perchè si è trattato di un workshop CONCRETO.
Purtroppo ho perso il primo incontro dove si è parlato del progetto, ma ho potuto recuperare le informazioni.

Obiettivo del gruppo di lavoro era quello di identificazione delle aree di forza e debolezza (abbozzo di SWOT?) rilevanti al fine della realizzazione del progetto.
Questa identificazione è stata fatta in un primo tempo a livello individuale: ciascuno di noi doveva scrivere 7 punti di forza e 7 punti di criticità su altrettanti post-it colorati.



Poi si sono costituiti dei gruppi eterogenei (per area di provenienza geografica e professionale diverse) dove si sono condivisi i vari punti e creato un tabellone riassuntivo.


I gruppi hanno poi presentato in 5 minuti gli highlights del loro lavoro.
Ne è scaturita una mappa di problematiche (alcune: campanilismi, professionalità da migliorare, infrastrutture, ecc.) e opportunità (alcune: ricchezza dell'offerta dal punto di vista paesaggistico, culturale, enogastronomico, percorsi già presenti e mappati fattibili da diverse tipologie di ciclisti, ecc.), da vagliare durante il processo di realizzazione del progetto.
Non tutte le aree critiche saranno risolvibili da subito, ma ci si concentrerà sul 20% più importante di esse, per cercare di dare risposte in tempi utili.
Il prossimo appuntamento, durante il quale si esaminerà il lavoro riassuntivo che verrà redatto dagli organizatori, sarà in Piemonte,
Ci saranno poi altri due incontri successivi per cercare insieme le possibili soluzioni - concrete e realizzabili - alle problematiche principali.

Devo dire che sono estremamente soddisfatta, è stata la mia prima partecipazione a un incontro così concreto: qualche volta oltre ai bla-bla si riesce anche a lavorare in modo pratico!



venerdì 12 febbraio 2016

BIT 2016

Anche quest'anno è arrivato il giorno della trasferta alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo).
Già l'anno scorso mi sembrava sottotono rispetto al 2014 (qui l'articolo) e anche questa edizione 2016 non mi ha convinto.
Se avessi considerato tutto il lavoro arretrato probabilmente non mi sarei mossa dal B&B, ma ero molto interessata ad alcuni seminari sul digital marketing per il turismo.

Anche quest'anno, niente code per strada, posteggi liberi nei dintorni della fiera...
Ieri navigando sul sito di Bit per cercare di organizzarmi il tour, non avevo trovato una mappa di padiglioni e stand, oggi ho capito perchè.
Scritto via facebook ho avuto risposta che nella guida pocket all'ingresso della Fiera avrei trovato tutto. In effetti la mappa era presente, con tutti i padiglioni numerati ma...cercando sulla guida gli espositori e gironzolando in attesa del primo seminario mi son resa conto che i padiglioni espositivi erano solo 3 (il 9, l'11 e il 14) !!!! di cui uno totalmente dedicato all'Italia.

Anche quest'anno la Regione Piemonte non era presente, probabilmente a causa della disastrosa situazione finanziaria in cui versa, e quindi niente ATL, niente Distretto dei Laghi, nulla di nulla, nonostante siano anni che ci si ripete che il turismo è una delle risorse principali della Regione, con le bellezze naturali e culturali di cui dispone. Peccato perdere occasione di entrare in contatto con buyers che arrivano da tutto il mondo.

Nei pochi momenti liberi tra un seminario e l'altro ho gironzolato tra i vari stand ma non ho notato particolari attività aggiuntive. Pochi punti di ristoro e non certo economici.
Non moltissima gente in giro, ma a metà pomeriggio grande assembramento vicino allo stand di Israele dove si stavano disponendo cibarie incellophanate sui desk....tristezzaaaaaaaaaaaa.

Comunque per chi volesse fare una visita, la si puo' considerare come una gigantesca agenzia di viaggi, dove si puo' recuperare materiale informativo di tante nazioni, regioni, comuni, strutture ricettive e attività sportive. La qualità del materiale in alcuni casi è davvero notevole, ben realizzato, belle foto, tante informazioni sulle attività che si possono svolgere sui territori.

Un po' di colore allo stand in cui si presentava il Ferrari Land in costruzione a Barcellona.

Io con WoodyWoodpecker
Un po' di mestizia qua e la'...


Stand Egitto
La qualità dei seminari a cui ho partecipato, invece, è stata di ottimo livello ma, purtroppo, le 3 sale convegni erano divise soltanto da pannelli mobili e non erano insonorizzate...vi lascio immaginare il frastuono, che quasi copriva la voce dei relatori, nonostante avessero il microfono.
Verso mezzogiorno si sentivano pure rumori di stoviglie....
Ho scritto sulla pagina fb di Bit per lamentare questa situazione e spero che per il futuro si possa migliorare.



Uno dei seminari aveva come argomento il mondo dei blogger turistici, mondo che ancora non conosco bene e col quale finalmente ho avuto il primo approccio, positivo, merito certamente delle due relatrici, preparate,spigliate,concrete ed efficaci.

Alla fine una delle cose che mi ha colpito di più è questa:

BIT - IT


















venerdì 5 febbraio 2016

Febbraio 2016 - Messaggi d’autore in bottiglia

Una bella iniziativa di Provincia e Atl di Novara - UN FEBBRAIO DA NON DIMENTICARE - ci sta permettendo di godere di molte iniziative culturali a ingresso gratuito sui territori a noi vicini.

A fine 2015 infatti, rendendosi conto del residuo attivo di un finanziamento per iniziative culturali, la Provincia di Novara ha deciso, con ATL, di bandire un concorso per eventi da svolgersi entro febbraio 2016, per vivacizzare un periodo altrimenti un po' fiacco...

Tra le proposte pervenute sono state scelte quelle di 15 Associazioni, tra le quali è stato suddiviso il (modesto) finanziamento (cliccare qui per il programma).
Una di queste è La Finestra sul Lago, già organizzatrice della rassegna musicale itinerante Un Paese a Sei Corde e di parecchi altri eventi culturali, che si è inventata i MESSAGGI D'AUTORE IN BOTTIGLIA, incontri letterari "animati".


Dalla presentazione dell'Associazione: <<I temi degli incontri, corredati da letture esemplificative, attraversano la storia della Letteratura Italiana. Nel corso della serata verranno aperte bottiglie all'interno delle quali si troveranno citazioni tratte dall'autore o dagli autori protagonisti dell'incontro. I messaggi in bottiglia daranno spunto per argomenti di dibattito, piccoli quiz, approfondimenti. L'incontro spettacolo prevede inoltre contributi audio e/o video, piccole rubriche di Italiano (grammatica, ortografia, retorica, metrica, ecc.) ed un "Question Time" per soddisfare le curiosità del pubblico (oltre che per far fare pessime figure al conduttore e scatenare l'ilarità degli astanti!).
Tutti gli incontri sono condotti da Domenico Brioschi, attore e regista, che offre al pubblico uno sguardo particolare sui temi trattati, non quello del critico o del professore, ma quello di uomo di spettacolo. Competenza e nozioni, quindi, ma condite con ironia e umorismo, approfondendo aspetti poco conosciuti, ma illuminanti per comprendere meglio le opere presentate.>>


Quattro appuntamenti sono previsti a Bolzano Novarese e di questi uno si è svolto ieri sera, dedicato a GIANNI RODARI e dal sottotitolo "La fantasia al potere".
L'incontro, introdotto dal Sindaco Giulio Frattini, è stato molto partecipato dai cittadini, tutti i posti predisposti per la serata in sala consiliare erano occupati da circa una trentina di persone.
Domenico Brioschi, attore, regista, doppiatore, ci ha raccontato alcuni episodi della biografia di Rodari e alcuni aneddoti sconosciuti alla maggior parte degli spettatori partendo dalla citazione di un suo scritto, arrotolato dentro una bottiglia e letto da Filippo Frattini.


La lettura di alcune delle "Favole al telefono" ci ha offerto spunti di riflessione sui messaggi che Rodari voleva trasmettere, non soltanto ai bambini, per ragionare su temi importanti.
Ha colpito molto una delle frasi finali della filastrocca sull'inventare i numeri;
<<la lagrima di un bambino capriccioso pesa meno del vento, quella di un bambino affamato pesa più di tutta la terra>>

Rodari non aveva paura di affrontare nei testi per i bambini alcune tematiche quali la solitudine o la morte. Non voleva evitarli, perchè erano parte della vita, e li ha trattati con la fantasia che gli ha permesso di essere il grande personaggio e scrittore che fu, scomparso troppo presto, a 60 anni.
A questo proposito Brioschi ci ha letto la frase finale del racconto breve "C'era due volte il Barone Lamberto", tradotto in ben 11 lingue, ambientato, come tutti sapete, sulla nostra splendida Isola di San Giulio.

Il prossimo appuntamento a Bolzano Novarese è per l'11 febbraio e riguarderà Italo Calvino, e la riscoperta del suo umorismo poco compreso.

















mercoledì 30 dicembre 2015

Mito e natura – Palazzo Reale - Milano - fino al 10 gennaio 2016.

Non ero molto attratta da questa mostra ma a Davide, appassionato della cultura classica ellenica, interessava e quindi, vista l’offerta in abbinamento con la mostra su Giotto (18 euro le 2 mostre invece che 24) l'abbiamo visitata.
La mostra rientra tra le iniziative in qualche modo legate ad Expo 2015 e ci offre varie rappresentazioni della natura legate alle attività umane (agricoltura, pesca, guerra, offerte agli dei, ecc.).
Non sono una esperta e nel sito della mostra leggo di opere che “provengono da musei italiani e internazionali fra cui il Museo Archeologico di Atene, il Kunsthistoriches Museum di Vienna e il Louvre di Parigi”.
La mostra è organizzata in aree tematiche: il mare, la terra, il giardino, nature morte, alcune di esse.

I reperti sono molto affascinanti e ce ne sono alcuni di una bellezza misteriosa ma ho trovato l’allestimento pessimo e decisamente penalizzante per la fruizione completa della mostra.

Dopo l’ingresso entriamo nella prima sala dove notiamo il retro di una statua, leggiamo il testo incollato alla parete che ci avvisa che verremo accolti da Dioniso… peccato che entrando nella sala la statua sia di spalle! Purtroppo non si potevano fare foto (!!!) ma ho recuperato l'immagine qui.
L’allestimento è bello, peccato che l'entrata nella stanza sia in fondo a destra, per chi vede la foto, e quindi la prima cosa che si vede è il retro della statua. Non mi è sembrato un inizio molto attrattivo…

Nelle varie stanze le didascalie delle opere sono scritte in caratteri bianchi e per la maggior parte attaccate a muri gialli oppure alle bacheche di vetro: si leggono con difficoltà (vedi esempio sul sito Lifegate qui).

L’audioguida (compresa nel prezzo del biglietto) suggerisce di visitare la mostra seguendo in modo progressivo i numeri apposti vicino alle opere che hanno la spiegazione ma da subito, nella prima stanza, bisogna fare un percorso di andata-ritorno (in uno spazio non proprio grande) per seguire i numeri (ingresso, percorso sulla destra, ritorno sul percorso a sinistra, e poi tornare da destra per entrare nella seconda stanza), cio’ crea abbastanza caos nel flusso dei visitatori. Immagino che la maggior parte (e anche io, se avessi immaginato) ascoltasse i commenti seguendo i numeri nella maniera più comoda per minimizzare il percorso, saltando di palo in frasca…

L’audioguida descrive solo alcune delle opere, peccato che per alcuni dei vasi, grandi, bellissimi, vengano descritte anche scene riportate sul retro, che però non è visibile: in un caso le bacheche sono disposte in modo tale da creare un perimetro con all'interno una installazione della quale, francamente, avrei fatto a meno (vedi foto dal sito di Repubblica): sarebbe stato meglio permettere ai visitatori di ammirare i vasi nella loro interezza creando il passaggio all’interno (lo spazio c’è).



All’esterno è stato allestito un giardino le cui piante, purtroppo, sono ora per la maggior parte rinsecchite. L'idea era carina, mi sarebbe piaciuto vederlo questa estate.

Ho trovato gli affreschi di Pompei  bellissimi per qualità del disegno e colori: sono attaccati al muro e davanti hanno una “quinta” ritagliata, per vederli nella loro interezza ho dovuto sporgermi a destra e a sinistra perché il riquadro, se si ammiravano da lontano, “mangia” parte dell’affresco.

Alcuni oggetti erano incredibili: la coroncina di foglie e frutti di mirto in oro sbalzato, i grandi vasi con le rappresentazioni di Dioniso, il “tuffatore”, disegno di una nitidezza ancora perfetta, dipinto sull’interno del coperchio di una tomba, molto famoso.

Ultima chicca: la sala dove si possono visionare alcuni reperti di cibo ritrovati a Pompei, molto interessante! Nelle bacheche si trova anche una pagnotta! Alle pareti dei pezzi di affreschi appesi in modo tale, però, che per vederli nella loro interezza mi sono dovuta alzare in punta di piedi perché venivano nascosti parzialmente dalle bacheche (si vede qui)

Nell’ultima stanza, con nature morte di Filippo de Pisis, il commento dell’audioguida è solo per un quadro.

All'uscita, il guest-book. Non mi sono risparmiata.